Guardiola vs Ancelotti, ne resterà soltanto uno: la vigilia dell'altra semifinale di Champions
Pep Guardiola sfida Carlo Ancelotti, all'Etihad Stadium è tutto pronto per il ritorno della semifinale di Champions League fra Manchester City e Real Madrid. Si ripartirà dall'1-1 dell'andata, dal quale sono ripartiti anche i due allenatori nella consueta conferenza stampa della vigilia.
Di seguito le loro principali dichiarazioni in vista dell'incontro.
Pep Guardiola: "La mia eredità sarà una grande generazione di giocatori, abbiamo vinto molto, non verrò giudicato per la Champions. La migliore eredità che possiamo avere è aver giocato un ottimo calcio ed esserci divertiti molto. Non siamo stupidi a sapere quanto sia importante il domani, forse il più importante da quando sono qui. Dico ai giocatori di vivere il momento e di goderselo perché siamo fortunati. Non dobbiamo fare niente di eccezionale, dipende da noi, bisogna dare tutto ed essere noi stessi. Arriviamo davvero bene a questa gara, ma dobbiamo giocare meglio del Real Madrid, la voglia non basta. Quando sono arrivato non mi hanno chiesto la Champions, mi hanno detto di cercare di fare il meglio possibile, poi abbiamo vinto tutti i titoli tranne questo... Lo vogliamo. La gente dice che siamo vicini, per me siamo lontani. È un sogno essere qui, nessuno garantisce che ci saremo in futuro. Per quanto riguarda i giocatori, tranne Ake, sono tutti in forma. Real Madrid? Non so perché sono così forti in Europa, se lo sapessi saprei come batterli. Hanno sempre avuto giocatori di qualità, senza quello standard non avrebbero raggiunto gli obiettivi".
Carlo Ancelotti: "Il nostro piano è lo stesso di sempre, vogliamo cercare di tirare fuori il meglio dalla nostra squadra sia a livello individuale sia a livello collettivo. Credo che domani possiamo fare meglio rispetto all'andata, ho rivisto il match del Bernabéu e secondo me alcune cose potevano essere fatte diversamente. Questo è il mio quarto anno qui. Me li sono goduti tutti, me li godo ogni giorno. Siamo vicini al raggiungimento di qualcosa di importante quest'anno, proprio come abbiamo fatto l'anno passato. Sogniamo e abbiamo grande motivazione. Sappiamo che è molto difficile, ma le difficoltà ci aiutano a dare tutto. All'andata siamo riusciti a muovere la palla da dietro e il City ha avuto difficoltà nel recuperarla. Questo sarà importante anche domani. Se teniamo noi il pallone, corriamo meno rischi a livello difensivo. Io non penso, le parole vengono fuori da sole. Il coraggio e la personalità sono componenti molto importanti in queste partite, nelle quali la pressione è molto alta. E a volte non hai il carattere per mostrare tutta la qualità che hai. Io voglio una squadra capace di leggere bene le situazioni. Domani ci toccherà anche soffrire, è normale, ma dobbiamo essere bravi a leggere i momenti di difficoltà dei nostri avversari. Formazione? Ho la fortuna di avere tutti i miei calciatori disponibili e questo aumenta le difficoltà nello sceglierne undici. Io però ho le idee chiare. Se vinciamo, avrò scelto bene. Altrimenti mi sarò sbagliato. Ho ben chiara la formazione nella mia testa".






