La Juve cede il passo a San Siro. Allegri: "L'Inter merita il primo posto"
Se non è una resa, poco ci manca. Che la Juventus non creda davvero di poter vincere lo scudetto, come dice Massimiliano Allegri, non ci crede nessuno. Però l'ultimo derby d'Italia, nella prestazione più che nel risultato, certifica la distanza rispetto a una capolista che adesso rischia di scappare via, sempre più veloce e sempre più lontana. L'1-0 firmato dall'autogol di Gatti, in fin dei conti, non basta a spiegare una partita tutta di sofferenza da parte della Vecchia Signora.
Szczesny da 7,5. Ed è tutto dire: il portiere polacco, con due parate clamorose, si iscrive di diritto non solo tra i migliori dei suoi, ma in generale tra i migliori della partita. Delude un Vlahovic fin troppo carico per una serata del genere, delude pure Rabiot: 5 in pagella, come allo sfortunato Gatti, punito oltre i limiti di una prestazione che senza l'autogol sarebbe stata più vicina alla sufficienza.
Le parole di Allegri. "È stata una partita difficile, lo sapevamo, contro una squadra forte come l'Inter, che merita il primo posto che ha in classifica. Test importante per il nostro percorso di crescita, basta vedere il secondo tempo: potevamo prendere il 2-0 o fare l'1-1, c'è mancata un po' di lucidità contro una squadra di grande tecnica - ha detto l'allenatore bianconero in conferenza stampa - dobbiamo migliorare, ma nessuno si aspettava la Juventus a 53 punti e a contatto con l'Inter. Se qualcuno pensa che la Juventus quest'anno dovesse vincere il campionato, sicuramente hanno più capacità di me nel leggere il percorso di una squadra".






