La vigilia di Inter-Real Sociedad: Frattesi scalda i motori, a Inzaghi resta un dubbio
Già qualificata agli ottavi di finale di Champions League, l’Inter scenderà in campo questo martedì sera contro la Real Sociedad. Ai nerazzurri serve una vittoria per conquistare il primo posto: Simone Inzaghi, in conferenza stampa, ha presentato così il big match contro la formazione basca: "Sappiamo tutti che sarà una partita molto difficile, contro un avversario di qualità, che in questi anni ha dimostrato poca differenza tra casa e trasferta. L'anno scorso ha fatto tre vittorie nel girone di Europa League, quest'anno ha fatto bene nel girone di Champions. Ci vorrà un'Inter importante".
Si sente un allenatore top?
"Come ha detto Darmian l'inizio fa parte di un percorso lungo: fa piacere essere partiti così, ma sappiamo che il calcio va veloce. Domani è un test molto impegnativo, ma la squadra sa cosa rappresenta arrivare primi".
All'andata il turnover forse vi ha tolto un po' di certezze in avvio. Domani è fondamentale: ci dobbiamo attendere tanto turnover o più certezze?
"Qualcosa, come ho sempre fatto a prescindere dall'avversario, cambierò. Abbiamo qualche difficoltà nelle rotazioni, perché abbiamo qualche giocatore importante fuori: devo fare ancora valutazioni attente e guardare i parametri. Stamattina non abbiamo fatto tantissimo: non parlerei di turnover, ma di qualche cambiamento come ho sempre fatto. Magari è stato accentuato nella partita di Lisbona perché i ragazzi sono stati molto bravi a qualificarsi con due giornate di anticipo e ce lo siamo potuti permettere, sapendo che avrebbero risposto bene come è avvenuto".
Cosa aggiungerebbe una vittoria domani in termini di fiducia?
"Tantissima fiducia, in più sarebbe di grandissimo prestigio per la nostra società e sarebbe importantissimo per avere teoricamente un sorteggio più soft. Sappiamo che in Champions tutte le partite sono estremamente difficili, ma vorremmo passare da primi in classifica".
In Champions ha fatto finora più cambi che in campionato. Perché l'obiettivo o lo scudetto o perché ha tanta fiducia nelle rotazioni?
"Beh, senz'altro deriva dalla fiducia e dagli allenamenti della squadra. Adesso parliamo di un sorteggio soft perché noi e la Real Sociedad siamo stati estremamente bravi: l'avversario di domani arrivava dalla quarta fascia e sappiamo che il sorteggio non era stato come l'anno scorso, con due squadre fortissime, ma non mi aveva entusiasmato e siamo stati bravi a farlo sembrare più facile".
Col Verona diventerà il sesto allenatore dell'Inter per presenze, le piacerebbe un ciclo lungo?
"Diciamo che quello è l'obiettivo, penso di qualsiasi allenatore. Ho avuto un ciclo lunghissimo alla Lazio e il mio auspicio è di restare ancora più tempo qui. Però ci passa il campo, dove sappiamo di essere giudicati ogni partita, ogni step: bisogna lavorare con questo gruppo di ragazzi, sapendo che ci saranno momenti diversi e che bisogna fare la differenza".
Cuadrado può partire titolare?
"Domani sarà importantissima la fase di possesso, come quella di non possesso. Dovremo essere bravi in entrambe le fasi, è una squadra che pressa, che gioca, che ha tanta tecnica: i principi sono quelli da sempre, non cambiano fra casa e trasferta. Su Cuadrado sto valutando, non ho tantissima scelta: fra lui, Darmian e Bisseck due giocatori e uno verrà in panchina, sapendo che Cuadrado è entrato nei 25 finali con l'Udinese e che sta convivendo con un problema fastidioso non ancora risolto".
Frattesi è pronto per giocare dall'inizio?
"Davide sta bene, avevo il dubbio prima dell'Udinese: questi due giorni e mezzo si è allenato molto bene e penso possa giocare dall'inizio".
Leggi qui tutte le parole di mister Inzaghi in conferenza!
Le ultime da Appiano
Mister Inzaghi ha testato alcune novità rispetto all’undici di partenza visto contro l’Udinese nell’ultima giornata di campionato. Prove, appunto, da verificare anche alla luce della rifinitura che si terrà domattina, a poche ore dalla partita. Dopo la panchina contro i friulani, Frattesi potrebbe partire dall’inizio e lo ha lasciato intendere lo stesso Inzaghi a fine gara: a riposare dovrebbe essere uno fra Barella e Mkhitaryan, con il cagliaritano maggiormente indiziato per andare in panchina. Hakan Calhanoglu confermato in regia, mentre in attacco nell’allenamento di questa mattina il tecnico piacentino ha provato Alexis Sanchez: il cileno potrebbe far rifiatare Lautaro, iniziando in coppia con Marcus Thuram. Uno dei principali dubbi da scogliere riguarda l’impiego di Juan Cuadrado: anche il colombiano, come Carlos Augusto sull’out opposto, è stato provato da titolare nella sessione mattutina. Se dovesse partire dall’inizio, scalerebbe Darmian in difesa con Acerbi e Bastoni, col ritorno di Bisseck in panchina.






