Un punto per uno per muovere la classifica: Hellas-Frosinone è 1-1. Baroni non molla
Prima Suslov su calcio di rigore, poi il pareggio di Kaio Jorge nel secondo tempo. Hellas Verona e Frosinone si sono spartiti la posta in palio nella sfida del Bentegodi, con la partita terminata sul punteggio di 1-1.
La partita.
Primo tempo a tinte gialloblù, con i padroni di casa che all'intervallo erano in vantaggio per 1-0, grazie alle rete di Suslov su calcio di rigore al secondo minuto di recupero. Interrotta la maledizione dei tiri dal dischetto per gli scaligeri, dopo che al 37' Duda aveva fallito il primo penalty assegnato alla formazione di Marco Baroni, arrivando al quarto errore dagli undici metri in stagione. Bravo Turati nell'occasione a parare il tiro del centrocampista, con Suslov che poi è stato più freddo e non ha lasciato scampo al portiere dei ciociari. Prima frazione tutto sommato equilibrata tra le due squadre ma l'Hellas aveva fatto quel qualcosa in più che aveva permesso agli scaligeri di chiudere avanti.
Tutto un altro Frosinone però a inizio ripresa, con i ciociari che hanno dato subito l'impressione di voler pareggiare. Al 59' ecco il gol di Kaio Jorge: calcio d'angolo dalla destra di Soule, prolungato sul secondo palo da Barrenechea e tocco vincente dell'attaccante brasiliano di testa, con Montipò che non ha potuto fare nulla. Dopo dopo ancora Kaio Jorge pericoloso con un altro colpo di testa, salvato sulla linea da Tchatchoua. Nel finale poi due clamorose occasioni, una per parte: la prima sulla testa di Cheddira, che di testa, solo in area, si è divorato il vantaggio. Un minuto più tardi è stato invece Henry a fallire la rete che avrebbe regalato tre punti all'Hellas, con l'attaccante che ha sparato alto da ottima posizione.
Le parole di Baroni.
"Al di là del punto che è un risultato positivo ci interessava la prestazione, la squadra ha dato una risposta importante anche sotto il profilo della manovra. Ho cercato di dare delle certezze, nel primo tempo abbiamo tenuto un ritmo molto alto. Chi è arrivato ha fatto un paio di allenamenti e deve conoscere il nostro calcio, ma con questo tipo di atteggiamento sono fiducioso. La squadra c'è, è viva e vogliamo imbarcare solo gente che ci crede".
Come si motiva la squadra in questa situazione?
"Guardiamo le opportunità, non mi piace guardare indietro e questo lo trasferisco alla squadra che si allena forte. Non c'è un motivo al mondo per cui fare un passo indietro, semmai ne faremo uno avanti".
Le parole di Di Francesco.
"Analizzando la partita sono soddisfatto, il primo tempo è stato al di sotto delle nostre possibilità alzando troppo spesso il pallone. Nel cambiare il sistema di gioco e gli interpreti l'ho quasi costretta a mettere la palla a terra e si sono viste le nostre giocate. Bisogna sempre dare merito agli avversari che nel primo tempo erano più cattivi di noi, ma ce lo aspettavamo. Dobbiamo essere bravi a stare dentro la partita, senza perdere la nostra identità che ci ha permesso di fare risultati importanti".






