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Perché Messi e Ronaldo non parlano? Perché Guardiola e Klopp non si dimettono?

Perché Messi e Ronaldo non parlano? Perché Guardiola e Klopp non si dimettono?TUTTOmercatoWEB.com
martedì 20 aprile 2021 16:56Il corsivo
di Marco Conterio

La Superlega non è stata creata solo per le grandi squadre. È stata confezionata da dodici ricche imprese internazionali per far esibire e competere i grandi giocatori. Sicché a quaranta ore dall'annuncio ufficiale, stupisce che non siano arrivate le prese di posizione di Cristiano Ronaldo e di Lionel Messi. Lo stesso dicasi per Neymar e Kylian Mbappé ma giocando nel Paris Saint-Germain, che per adesso non ha aderito ma per questioni di opportunità visti i diritti televisivi e i mondiali qatarioti alle porte, c'è da aspettarsi che forse qualcosa pure dicano. Ed Erling Haaland, che è la bandiera del Borussia Dortmund, primo club a levare gli scudi? Loro sono le stelle potenzialmente in copertina della Superlega che verrà, questo o negli anni futuri. Deve sempre toccare a Marcus Rashford portare il fardello delle lotte e dei diritti? Da quella profonda e umana del razzismo, al diritto di esser tutti uguali in fondo anche nello sport. Non ce ne vogliano Ander Herrera e James Milner, oppure i giocatori del Manchester City che si sono limitati a un timido 'like' a un post. Però devon esserci dei portabandiera e degli uomini copertina a tirar il carretto. Perché Messi e Ronaldo, dopo ben quaranta ore, non si sono ancora esposti, loro che sono i fari a livello d'immagine dell'intero movimento? In un senso o nell'altro, s'intende.

L'altra riflessione è su Pep Guardiola e Jurgen Klopp. In un periodo dove il populismo si spreca, dove la retorica piove a fiumi, si scontrano entrambi duramente con le rispettive proprietà spiegando che quella della Superlega è la morte del calcio, dei valori, eccetera, eccetera, eccetera. Però non lo fanno con l'opinione del tifoso che da fuori vive e osserva soltanto un mondo milionario. Non condividere i valori della realtà che rappresenti, che ogni settimana guidi in panchina, non può limitarsi a degli strali. Altrimenti sono solo parole al vento, sono solo j'accuse ricchi di populismo ma che poi, nella sostanza, porteranno Guardiola e Klopp ad allenare ancora Manchester City e Liverpool, ovviamente in Superlega. La rivoluzione più incredibile potrebbero guidarla loro due. Dimettendosi. Allora, chapeau. Altrimenti, restano solo parole le loro e silenzi, assensi, gli altri.

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