52 anni di attesa, una qualificazione lunghissima e pure l’ebola: al Mondiale si rivede la RD Congo
RD CONGO - Girone K con Portogallo (17 giugno, Houston), Colombia (24 giugno, Guadalajara), Uzbekistan (28 giugno, Atlanta)
Nel Gruppo K assieme a Colombia, Portogallo e Uzbekistan, troviamo la Repubblica Democratica del Congo, nazionale che attualmente occupa il 46º posto del ranking FIFA. Si tratta della seconda partecipazione della sua storia ad una Coppa del Mondo, 52 anni dopo l'unica apparizione datata 1974 quando ancora il paese si chiamava Zaire e a cui è legata la famosissima storia della punizione al contrario contro il Brasile calciata via da Joseph Mwepu Ilunga. Alla guida della squadra c'è il francese Sebastien Desabre, nominato commissario tecnico nel 2022 dopo che in passato aveva già guidato una nazionale africana, l'Uganda, nel biennio 2017-2019.
Il cammino verso il Mondiale
Lungo, tortuoso e ricco di ostacoli a cui si è aggiunta pure l’epidemia di ebola nel paese che ha minacciato la partecipazione. Si può riassumere così il percorso che ha riportato la Repubblica Democratica del Congo a una Coppa del Mondo dopo oltre mezzo secolo di assenza. I Leopardi hanno chiuso la prima fase delle qualificazioni al secondo posto del proprio girone, alle spalle del Senegal, riuscendo comunque a conquistare l’accesso alla fase successiva. Anche lì la selezione guidata da Desabre ha terminato al secondo posto, guadagnandosi così un posto nelle Final Four africane insieme a Gabon, Nigeria e Camerun, decisive per accedere al playoff intercontinentale. In semifinale la Repubblica Democratica del Congo ha superato il Camerun per 1-0, mentre la finale contro la Nigeria si è risolta soltanto ai calci di rigore, premiando ancora una volta i congolesi. Un trionfo che ha spalancato le porte dello spareggio internazionale. L’attesa lunga più di cinquant’anni si è infine trasformata in festa il 31 marzo 2026, a Guadalajara: grazie all’1-0 dopo i tempi supplementari contro la Giamaica, la nazionale di Desabre ha infatti conquistato una storica qualificazione al Mondiale.
La squadra
Il modulo di riferimento è un 4-2-3-1 a trazione fortemente anteriore in una squadra che fa della sciabola, più che del fioretto, il proprio stile di gioco, basato su fisicità, velocità e ripartenze. Il leader tecnico e carismatico resta Cedric Bakambu che, nonostante i 35 anni, continua ad avere il vizietto del gol e punta a raggiungere, e magari superare, il record di 22 reti in nazionale detenuto da Dieumerci Mbokani, distante un solo gol. Occhio anche a Yoane Wissa, reduce da una stagione non particolarmente brillante con il Newcastle ma un anno fa capace di segnare 19 reti in Premier League con il Brentford.
I convocati
Portieri - Matthieu Epolo (Standard Liegi), Timothy Fayulu (FC Noah Yerevan), Lionel Mpasi (Le Havre).
Difensori - Dylan Batubinsika (AE Larisa), Rocky Bushiri (Hibernian FC), Gédéon Kalulu (Aris Limassol), Steve Kapuadi (Widzew Lodz), Joris Kayembe (KRC Genk), Arthur Masuaku (Lens), Chancel Mbemba (Lille), Alex Tuanzebe (Burnley), Aaron Wan-Bissaka (West Ham United).
Centrocampisti - Brian Cipenga (Castellón), Meschack Elia (Alanyaspor), Gaël Kakuta (AE Larisa), Edo Kayembe (Watford), Nathanaël Mbuku (Montpellier), Samuel Moutoussamy (Atromitos Atene), Ngal'ayel Mukau (Lille), Charles Pickel (Espanyol), Noah Sadiki (Sunderland).
Attaccanti - Ccdric Bakambu (Real Betis), Simon Banza (Al-Jazira), Theo Bongonda (Spartak Mosca), Fiston Mayele (Pyramids FC), Yoane Wissa (Newcastle).
Formazione tipo RD Congo (4-2-3-1): Mpasi; Wan-Bissaka, Tuanzebe, Mbemba, Masuaku; Moutoussamy, Sadiki; Bongonda, Wissa, Mbuku; Bakambu. CT: Desabre.











