Del Piero: "Sarà un Mondiale bello, un evento spettacolare soprattutto nella fase a gruppi"
Intervistato dall'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Alessandro Del Piero ha parlato dei Mondiali: "Quando cominci a giocare a calcio sogni di giocare il Mondiale, ancora più che di vincerlo. Io non ho mai espresso quei sogni ad alta voce perché i sogni non si dicono, si tengono dentro e si fa in modo che crescano. Devono essere una forza motrice che ti spinge da dentro. Ho vissuto la prima Coppa del Mondo nel 1982 e conoscere la bellezza della vittoria mi ha dato energia. Quei ragazzi mi hanno messo un po’ di pressione...".
E sul sentimento del 2006 anni fa prosegue: "Non ero incredulo ma avevo tanto orgoglio, tanta soddisfazione personale e di squadra. In quella situazione ti passano in testa i momenti della tua vita. Negli anni precedenti eravamo andati relativamente vicino a vincere, avevamo tutte le caratteristiche per arrivare in fondo ma il Mondiale è davvero un torneo complicatissimo".
E sul prossimo Mondiale conclude: "La Fifa si è spinta molto per far partecipare più squadre possibili al Mondiale e portare il calcio in molte più nazioni. Sarà questo il leitmotiv. I tre paesi ospitanti, vicini di casa, hanno uno storico calcistico molto diverso ma sono appassionati e strutturati. Sarà un Mondiale bello, come tutti i Mondiali, un evento spettacolare soprattutto nella fase a gruppi, con tanto calcio in tv".











