Klopp parla già da CT della Germania: "Voller importante, io non ho esperienza in nazionale"
Jurgen Klopp rompe il silenzio sul possibile futuro sulla panchina della Germania. Mentre il calcio tedesco attende una decisione sul nuovo commissario tecnico, il candidato numero uno della Federazione ha fatto il punto della situazione, chiarendo che la trattativa con il DFB è ancora aperta: "La situazione è particolare perché non è stato deciso nulla", ha spiegato Klopp intervenendo come opinionista per MagentaTV prima della sfida mondiale tra Svizzera e Colombia. L'ex allenatore di Mainz, Borussia Dortmund e Liverpool ha però confermato che i colloqui con la federazione sono in corso: "Devono comunque esserci delle discussioni, indipendentemente da come andrà a finire".
Klopp, attualmente legato al gruppo Red Bull fino al 2029 nel ruolo di responsabile globale del settore calcistico, avrebbe già un'idea precisa del progetto in caso di approdo sulla panchina della Mannschaft. Tra i punti chiave ci sarebbe anche la collaborazione con Rudi Völler, intenzionato a restare nel ruolo di direttore delle nazionali nonostante l'eliminazione dal Mondiale: "Da parte mia non ci sarebbero problemi a lavorare con Rudi", ha dichiarato Klopp. "Sarebbe molto utile avere accanto qualcuno che conosce già i meccanismi. Lui porta esperienza calcistica, ma anche una lunga conoscenza della federazione, aspetti che io non ho perché non ho mai giocato né allenato una nazionale". Con il consueto tono ironico ha poi aggiunto: "Ho giocato solo due volte con la nazionale universitaria, quindi non sono completamente inesperto".
Il tecnico tedesco ha ammesso che parlare pubblicamente di un incarico che ancora non ricopre è una situazione insolita, ma ha comunque iniziato a ragionare sul possibile futuro della Mannschaft. Il suo piano avrebbe due prospettive: una immediata, legata ai risultati e alla prossima partita, e una più ampia, orientata alla ricostruzione del movimento: "Una cosa è la prossima gara, un'altra è il futuro dell'intero progetto", ha spiegato Klopp, sottolineando che il lavoro non potrebbe limitarsi soltanto all'obiettivo del debutto contro l'Olanda, ma dovrebbe riguardare una trasformazione più profonda del calcio tedesco.






