Stati Uniti, Balogun: "Normale ci siano state polemiche, ci vorrà tempo per capire tutto"
Folarin Balogun è stato al centro delle polemiche dopo che la sua squalifica scaturita da un cartellino rosso è stata sospesa in seguito a una telefonata tra Donald Trump, presidente degli Stati Uniti, e Gianni Infantino, che però è stata assolutamente considerata non decisiva da parte del presidente della FIFA. L'attaccante statunitense ha confidato a La Gazzetta dello Sport che ci vorrà del tempo per capire davvero tutto quello che è successo e che lui si è limitato ad accettare le decisioni che erano state prese.
Balogun ammette: "Normale si siano create discussioni"
Il centravanti degli USA sa benissimo che non è usuale vedere ciò che si è visto e per questo si è affrettato a chiarire: "È normale che si siano create polemiche, ma io sono un calciatore e il mio compito è concentrarmi sul mio lavoro. Ho solo rispettato le decisioni della FIFA, non conoscevo i dettagli e non ho avuto alcun coinvolgimento nella procedura, era una questione che non riguardava me".
Il futuro
Balogun si è affrettato a spiegare anche come questa vicenda influirà sul suo prossimo avvenire, senza cercare di trovare scuse e chiarendo che sa di dover affrontare la questione, raccogliere i pensieri e aspettare il momento giusto per parlarne con maggiore lucidità






