Laporte ha annullato Mbappé? Colpa di Deschamps. Che l'ha pure convocato due volte
"Un'altra prestazione eccezionale del difensore centrale in un Mondiale fin qui impeccabile. Solido in difesa, non ha concesso quasi nessuno spazio a Mbappé ed è stato preciso nei passaggi. Perfetto". Il quotidiano il Mundo Deportivo nella sua versione online ha commentato così la prestazione di Aymeric Laporte, difensore che ieri sera a Dallas ha letteralmente annullato l'uomo più pericoloso della Francia. Il centrale classe '94 contro i vice-campioni del mondo in carica ha fornito un'altra prestazione eccellente, ha guidato il reparto difensivo e il 2007 Cubarsì confermando una volta di più che l'anima basca di questa nazionale composta anche da Simon e Oyarzabal - fortemente voluta da un allenatore cresciuto nell'Athletic - si sta rivelando fattore importantissimo.
La travagliata avventura di Laporte con la Francia
Laporte in verità è nato ad Agen, in Francia. E' entrato a sedici anni nel settore giovanile dell'Athletic Club di Bilbao grazie alle origini basche dei suoi bisnonni, ma ha a lungo sperato di far parte della nazionale francese. O meglio, ci ha anche fatto parte. Con le nazionali giovanili transalpine il centrale classe '94 ha disputato oltre 50 partite, ha rappresentato la Francia da capitano sia nell'Europeo di categoria del 2013 che in quello del 2016. Dopo quest'ultimo appuntamento, tutti si aspettavano la chiamata nella nazionale francese maggiore. Che arriverà, però...
"È stato un periodo difficile per me. Ho preso una decisione e ne sono estremamente felice", ha detto Laporte prima della sfida contro la Francia ricordando il periodo in cui la Francia non lo prendeva mai realmente in considerazione. Per le gare di ottobre 2016 valide per la qualificazione al Mondiale 2018 Deschamps effettivamente lo convocò, ma Laporte restò in panchina sia contro la Bulgaria che contro l'Olanda. Laporte successivamente è stato sistematicamente escluso, non ha partecipato alla Coppa del Mondo in Russia vinta dai transalpini salvo poi esser richiamato un anno dopo - nell'agosto 2019 - per le sfide di qualificazione a Euro 2020 contro Albania e Andorra. E indovinate? Sarebbe bastata una presenza per blindarlo e invece nemmeno in quelle due partite è sceso in campo.
Con la Spagna tutt'altra musica
Nel frattempo Laporte aveva già avviato le pratiche per risultare convocabile anche per la nazionale spagnola. Riesce a ottenere il via libera nel maggio 2021, giusto in tempo per poter rientrare nella lista dei convocati per l'Europeo. Luis Enrique ricevuto l'ok non ci ha pensato due volte e lo ha subito inserito in lista, lo ha fatto debuttare già il 4 giugno 2021 in amichevole contro il Portogallo rendendolo da quel momento in poi a tutti gli effetti un nazionale spagnolo.
Il resto è storia nota: dal 2021 in poi Laporte ha giocato 53 partite con le furie rosse, è stato titolare della Spagna nell'Europeo del 2021 perso in semifinale contro l'Italia, nel Mondiale in Qatar e poi anche in Germania in occasione del trionfo spagnolo del 2024. Lo è anche in questo Mondiale, in una Spagna che ieri ha dominato quella Francia che doveva essere la sua nazionale. Tutta colpa di Didier Deschamps...






