Mondiale allargato ma eurocentrico: la UEFA è l’unica ad aver migliorato il proprio risultato
Passano i turni, e la cara vecchia Europa continua a difendere il proprio onore, nel Mondiale allargato voluto dalla FIFA che avrebbe dovuto rendere più competitivi altri continenti. La UEFA ha portato ai quarti di finale sei squadre su otto, cioè il 75% delle partecipanti alla final eight del torneo iridato: considerando che le europee ai nastri di partenza rappresentavano il 33,3% del totale, è un bel passo avanti.
Soprattutto, l’Europa si conferma l’unica ad avere migliorato i propri numeri. Erano già sparite la rappresentanza oceanica e soprattutto quella asiatica, che pure rappresentava il 16,67% delle squadre qualificate ai Mondiali. L’Africa resiste, anche se c’è stato un crollo rispetto all’onda emozionale degli ottavi di finale: la CAF partiva dal 18,75% di partecipanti ai Mondiali, adesso è scesa al solo Egitto, cioè il 12,5% delle partecipanti.
L’altra debacle è quella della CONCACAF, politicamente la più rilevante perché i Mondiali si giocano proprio sui territori della confederazione centro-nordamericana: si partiva dal 12,5% e la qualificazione agli ottavi delle tre padrone di casa (Stati Uniti, Canada e Messico) aveva fatto salire questo dato al 18,75%. Ora è a zero. Paradossalmente, tiene il Sud America, che aveva il 12,5% delle partecipanti ai Mondiali e continua a difenderlo, grazie alla presenza dell’Argentina.






