Zaire-Emery sulle parole di Rajoy: "Origini diverse, è questo ciò che ci rappresenta"
Warren Zaire-Emery sceglie la linea della calma alla vigilia della semifinale mondiale tra Francia e Spagna. Il centrocampista del Paris Saint-Germain, intervenuto in conferenza stampa, ha evitato di alimentare le polemiche nate dopo le dichiarazioni dell'ex primo ministro spagnolo Mariano Rajoy e ha preferito lanciare un messaggio di unità e inclusione.
Interpellato sulle frasi attribuite a Rajoy, che aveva sostenuto come nella nazionale francese "non ci fossero francesi", il giovane centrocampista ha inizialmente dichiarato di non esserne a conoscenza. Successivamente ha ribadito quello che, secondo lui, rappresenta il vero valore della squadra allenata da Didier Deschamps: "La Francia è composta da giocatori con origini diverse e di ogni provenienza. È proprio questo che rappresenta il nostro Paese. Siamo un gruppo molto unito e questo è l'unico aspetto che conta", ha affermato.
Zaïre-Emery ha poi parlato anche del momento personale, dopo aver disputato i primi minuti della sua carriera in un Mondiale nella sfida vinta contro il Marocco. "Sono felicissimo. Sono partite che ogni bambino sogna di giocare e che resteranno per sempre nella mia memoria. Cerco di godermi ogni istante. Anche essere qui in conferenza stampa è un'esperienza nuova per me. Indossare la maglia della Francia è un privilegio e vogliamo regalare una gioia a tutti i nostri tifosi raggiungendo la finale".
Il centrocampista ha infine risposto alle dichiarazioni di Lamine Yamal, che nei giorni scorsi aveva sostenuto come fosse la Francia a dover temere la Spagna. Pur senza alimentare il botta e risposta, Zaïre-Emery ha mandato un messaggio chiaro agli avversari: "Mi ricorda quello che era successo quest'anno quando abbiamo affrontato il Barcellona. Sono dichiarazioni che possono capitare, ma poi bisogna dimostrare tutto sul campo. Noi pensiamo soltanto a noi stessi e non diamo peso a quello che viene detto fuori. Le partite non si vincono davanti ai microfoni, ma sul terreno di gioco. Siamo la Francia e non abbiamo paura di nessuno".






