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10 anni dopo la denuncia per il tentativo di combine, Farina ha cambiato vita: "Non sono un eroe"

10 anni dopo la denuncia per il tentativo di combine, Farina ha cambiato vita: "Non sono un eroe"TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
lunedì 29 marzo 2021, 11:49Serie A
di Daniel Uccellieri

Dieci anni fa, Simone Farina, ai tempi difensore del Gubbio, denunciò un tentativo di combine in una gara di Coppa Italia contro il Cesena. Grazie è a lui si è aperta la seconda tranche dell'inchiesta sul calcioscommesse. Nel 2012 risolve il contratto col Gubbio e lascia il calcio giocato, oggi ha cambiato vita e si racconta a La Gazzetta dello Sport: "Io non mi sento eroe e l’ho sempre detto. Ho fatto solo quello che era giusto fare, proteggendo la mia professione. Certo, ho pagato un prezzo importante, perché ho dovuto smettere di giocare, ma ho avuto la capacità e la fortuna di reinventarmi in un contesto internazionale. Sono direttore generale di un’agenzia di procuratori svizzera, la “First”. Mi occupo di opportunità commerciali e sportive. Abbiamo anche fatto una social school per insegnare l’uso dei social, oltre che curare la parte “integrity”. Mi sono reinventato, come avevo fatto all’inizio con l’Aston Villa. Alla “First”, adesso, abbiamo gente come Olmo del Lipsia, Ikoné del Lilla, Majer e Jakic della Dinamo Zagabria. Ho aperto anche una Academy in Inghilterra e una scuola calcio a Roma, la mia città. Con i giovani ho sempre lavorato bene".

Ha avuto l’impressione di essere stato dimenticato?
"Devo essere sincero: all’inizio sì, ma lo giustificavo persino, perché la mia denuncia aveva avuto una risonanza mediatica enorme, anche se io non avrei voluto. Era un momento di caos. Poi ho avuto la fortuna di incontrare il presidente della Lega di B Abodi, che quando ha saputo che potevo essere interessato a collaborare in Italia, mi ha chiamato immediatamente. Lui mi ha sdoganato e ora posso dire di non essere stato dimenticato".

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