Bologna, Ferguson rimanda i discorsi sul futuro a dopo il Mondiale, ma la Premier lo alletta
Per la prima volta dal suo arrivo a Bologna, Lewis Ferguson è pronto a valutare un futuro lontano dal club rossoblù, pur senza aver mai chiesto la cessione. Lo scozzese è allettato dalla possibilità di andare in Premier League e, dopo una stagione condizionata in parte dal recupero dall’infortunio e un percorso europeo vissuto tra alti e bassi, il prossimo Mondiale potrebbe rappresentare la vetrina ideale per consacrarlo definitivamente a livello internazionale. Per questo motivo, Ferguson e la dirigenza si sono lasciati con l’intenzione di confrontarsi nuovamente a luglio, al termine delle vacanze successive agli impegni con la nazionale.
Nel frattempo, il nuovo tecnico Domenico Tedesco vorrebbe fare dello scozzese uno dei punti fermi del Bologna che verrà. L’idea è quella di rilanciarlo in una posizione più offensiva rispetto a quella ricoperta nell’ultima stagione, riportandolo a un ruolo simile a quello interpretato con Thiago Motta, quando riuscì a incidere con continuità in zona gol.
Dal punto di vista economico, il Bologna parte da una posizione di forza perché Ferguson è legato al club fino al 2028, con opzione per un’ulteriore stagione. Acquistato dall’Aberdeen per meno di 2,5 milioni di euro complessivi, garantirebbe una plusvalenza importante. Per questo motivo, offerte inferiori ai 25 milioni difficilmente verrebbero prese in considerazione.











