Don Fiscer, prete-tifoso del Genoa: "Ho un passato da ultrà, avevo tatuaggi del Grifone"
Don Fiscer non è un prete come tutti gli altri, è un tifosissimo del Genoa tanto da essere stato inserito nel video ufficiale della campagna abbonamenti per il 2026/27 della società ligure, ed ha raccontato dell'esperienza da lui vissuta all'edizione di oggi del Secolo XIX: "Mi ha contattato la società, già in passato ho fatto video in cui univo fede e sport. Credo molto nello sport come mezzo per trasmettere i valori".
E ancora: "Il video con i ragazzi del Chiappeto è stato molto divertente e mi ha fatto piacere che i ragazzi vedessero la fatica dietro a un lavoro e come uno nella vita le cose debba guadagnarsele. Da ragazzino ho giocato a calcio da ragazzino sia nelle piazzette che in squadre come il Burlando Genova Est o il Solferino, ma non ho mai avuto la testa per continuare e avevo altri interessi".
Quindi Don Fiscer racconta anche come nasce il tifo per il Genoa: "Sono tifosissimo, ma da quando sono diventato sacerdote nel 2006, ho voluto tenere il profilo sempre basso per via del mio ruolo. E perché non volevo deludere i ragazzi che tifano la Samp. Questo mi ha portato a frenarmi, ma ho un passato da ultrà, da ragazzo avevo tatuaggi del Genoa che ho poi tolto in previsione dell'ordinazione. Il Genoa per me era come una fidanzata".






