Inchiesta arbitri, l’altra stranezza: lo “sgradito” Doveri ha diretto l’Inter più di tutti
Al viaggio nelle stranezze, nell’inchiesta della Procura di Milano, siamo ormai abituati. Il passare del tempo non ha sciolto i dubbi - alcuni li avevamo sollevati qui - sul lavoro del pm Maurizio Ascione e del nucleo operativo metropolitano della Guardia di Finanza, che da ieri è entrato nella fase due, sentendo responsabili della Serie A e dei club. Domani, secondo quanto riferito dall’Ansa, toccherà a Giorgio Schenone, club referee manager dell’Inter. Non è indagato, ma sarebbe citato (solo per nome) in un’intercettazione tra Rocchi e Gervasoni, e gli inquirenti ritengono possa aver fatto pressioni sul designatore in merito alle scelte degli arbitri delle gare dei nerazzurri.
Una premessa: visto il suo ruolo, che Schenone avesse dei contatti con Rocchi non è una notizia. Il punto, semmai, è capire di che natura fossero e se abbiano in qualche modo influito sulle designazioni, ma a oggi non c’è alcuna indicazione in tal senso, solo un’ipotesi investigativa della Procura (nemmeno tanto solida, altrimenti non sarebbe sentito come persona informata sui fatti, come accadrà) tutta da dimostrare. Le designazioni nel mirino del pm Ascione, che sarebbero state in qualche modo concordate nella riunione del 2 aprile 2025 a cui farebbe riferimento anche l’intercettazione Rocchi-Gervasoni, sarebbero quelle di Bologna-Inter dello scorso campionato e di Milan-Inter, semifinale di ritorno della scorsa Coppa Italia. Nella prima gara Rocchi scelse Colombo, per i pm “gradito” all’Inter (che ha negato di avere preferenze), nella seconda Doveri, “sgradito”, per evitare però di doverlo scegliere in altre gare del finale di stagione.
I conti, però, non tornano. Anzitutto perché Doveri, il giorno dopo quella presunta combine (cioè il 3 aprile), venne designato per una gara dell’Inter, quella con il Parma finita 2-2 e che ha allontanato dallo scudetto la squadra all’epoca allenata da Simone Inzaghi. Non è poi chiaro che senso avrebbe “schermare” la sua designazione in una partita che l’Inter avrebbe dovuto sicuramente giocare (cioè la semifinale di ritorno) per evitarla in una finale che sarebbe stata solo ipotetica (e infatti l’Inter, eliminata dal Milan, non la giocò) e che nel caso avrebbe visto i nerazzurri impegnati, con tutto il rispetto, con Bologna o Empoli.
E poi ci sono dei numeri: quelli di Colombo (che per il pm sarebbe “gradito”, salvo poi essere protagonista di un errore arbitrale proprio in Bologna-Inter) con l’Inter sono piuttosto bassi. Nello scorso campionato ha diretto - compresa quella - solo due gare dei nerazzurri, in quello attuale è salito a tre. Ben lontano proprio da Doveri: sia l’anno scorso (5 gare) sia quest’anno (4), il fischietto romano è quello che è stato designato più spesso da Rocchi per le partite dell’Inter. Alla faccia dello sgradito.











