Italia, Ranieri: "Siamo troppo esterofili. Faccio un appello alla Serie A: c'è bisogno di tutti"
A margine della conferenza stampa di presentazione, il direttore tecnico della Nazionale italiana Claudio Ranieri ha parlato ai microfoni di Rai Sport: "Bisogna riportare le famiglie italiane a spendere meno per far giocare i loro ragazzini. Il modello da seguire è quello italiano. Siamo diventati troppo esterofili. Quando una squadra italiana si difende si dice ‘catenaccio’, mentre quando lo fanno gli altri si dice ‘blocco basso’. Noi dobbiamo ridare fantasia ai giovani. Siamo bravissimi tatticamente, all’estero non fanno tattica ma lavorano tantissimo sulle basi (dove noi eravamo maestri). Gli allenatori delle giovanili non dovevano far tattica di squadra per fare carriera. Questo è il primo obiettivo. All’inizio quando ero un allenatore sapevo che almeno 4-5 giocatori dell’Under 21 sarebbero arrivati alla Nazionale maggiore".
Ranieri prosegue su come intende lavorare, non negando la possibilità di riprendere in mano l'ormai noto 'dossier Baggio': "Bisogna forzare la collaborazione del club, della società e della politica. Ho lavorato con chi ha creato Club Fontaine. Bisogna saper far tutto. Voglio capire cosa fare, sono la lunga mano del presidente federale. Vedremo tutto, anche se riportare Baggio al Club Italia, ma non posso dire che arrivo e faccio. Vedremo tutto, anche il programma di Baggio di 700 pagine: così come quelli di Maldini".
Infine l'ex tecnico fa un appello alla Serie A e alla possibilità di essere più flessibili riguardo le convocazioni e gli stage: "Vorrei che i presidenti e gli allenatori capissero che abbiamo bisogno di tutti. Serve darci una mano se vogliamo rivedere l'Italia di nuovo in grande stile".






