Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
TMW

I primi tre punti toccati dal nuovo DT Claudio Ranieri per riformare il calcio italiano

TMW
Raimondo De Magistris
autore
Raimondo De Magistris
mercoledì 29 luglio 2026, 20:38Serie A
29.07.2026 20:38Serie A
Quest'oggi insieme al CT Roberto Mancini è stato presentato anche Ranieri, DT scelto da Malagò dopo il passo indietro di Paolo Maldini
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Claudio Ranieri deve ancora prendere piena contezza del suo nuovo ruolo. Lo stesso Malagò nel corso della conferenza stampa di oggi ha ammesso che i primi contatti col tecnico romano sono di lunedì sera e che solo stamattina Ranieri è venuto totalmente a conoscenza del peso e della consistenza di questo doppio incarico a cui senza troppi indugi ha detto subito sì. Il tecnico testaccino sarà il nuovo Presidente del Club Italia, ma soprattutto il nuovo Direttore Tecnico della Nazionale. A lui il compito di rifondare il calcio italiano a partire da tre punti che ha già snocciolato nel corso della conferenza stampa di oggi. Già, ma quali?

Abbassare i prezzi delle scuole calcio

Il primo riguarda i ragazzini e le scuole calcio. "A giugno mi è stato detto da un addetto ai lavori che i bambini pagano troppo per giocare a calcio, questo non può succedere. Non possiamo permetterci di perderli in questo periodo storico dove i bambini sono presi da altre distrazioni. Dobbiamo riavvicinarli al calcio abbassando i prezzi", ha detto in apertura di conferenza stampa. Ranieri anche in altri passaggi ha sottolineato che questo è un aspetto di cui vuole prendere subito contezza e a cui provare a porre rimedio nel più breve tempo possibile. "Devo capire io come fare ad abbassare questi prezzi, non so quanto costi una retta con il completino, fatemi avere tutte le carte e poi vedrò se potrò fare quello che voglio. Io vedo i bambini giocare in spiaggia, giocano a tutto per cui bisogna riportarli a giocare a calcio".

Coi ragazzini più lavoro sulla tecnica e sulla tattica individuale

Il secondo punto riguarda invece l'insegnamento del calcio ai ragazzini. "All'estero la tattica di squadra non viene esasperata come da noi, dobbiamo lavorare sulla tecnica e sulla tattica individuale, cose che i nostri giovani allenatori non fanno più perché devono vincere. È il momento di smetterla, io non credo che un ragazzino di 10-12 anni va a giocare e la prima cosa che fa è giocare le partite, questo è quello che voglio fare". E ancora in un altro passaggio: "La differenza tra noi e gli altri è che noi siamo bravi tatticamente e di squadra, mentre gli altri sono bravi tecnicamente. In passato c'erano meno scuole calcio, ma si giocava per strada e si dribblava. Ora non si dribbla più, bisogna tornare a lasciar esprimere il ragazzo. Poi va inquadrato dopo i 14-15 anni, mi farò dare se disponibile questo programma e non avrò paura a portarlo avanti".

Agevolare l'utilizzo dei calciatori italiani

Il terzo punto è invece quella sulla possibilità per i nostri migliori prospetti di mettersi in evidenza. "Un mese fa ho detto che le nazionali giovanili stanno lavorando bene, ciò che è difficile è l'ultimo salto. Dobbiamo capire come incentivare l'utilizzo di calciatori italiani per permettere al selezionatore di avere a disposizione più calciatori". E ancora: "Io ricordo che tanti anni fa in virtù del limite agli stranieri c'era Boniek che era il bello di notte perché giocava solo in Europa. Non posso essere io a decidere per i club, ma bisogna dare al selezionare l'opportunità di scegliere. Mi auguro che tutte le componenti possano permettere alle loro squadre di far giocare più italiani".

Altre notizie Serie A

Immagine editoriale di Lorenzo Di Benedetto
L'incredibile controsenso post derby di Milan e Inter. Amorim e la doppia faccia insospettabile: bene in Serie A, disastro in Europa. La terza risposta della Juve su Spalletti: Rennes, Napoli e AZ, la squadra è con lui. Anche grazie a Carnevali
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile