Juventus-Genoa 2-0, le pagelle: Di Gregorio risponde da top, Bremer dai due volti. Baldanzi c'è
Juventus-Genoa finisce 2-0, con i bianconeri che non sbagliano e si prendono il quarto posto in classifica. A segno nel primo tempo Bremer dopo 4 minuti e McKennie al 17'. Nella ripresa Martin si fa parare un rigore da Di Gregorio, vanificando la possibilità di riaprire l'incontro.
JUVENTUS (a cura di Alessio Del Lungo)
Perin 6 - Impegnato giusto da qualche retropassaggio, che non ha difficoltà ad amministrare. Esce al 45' per un problema al polpaccio.
Dal 46' Di Gregorio 7,5 - Entra a sorpresa a inizio ripresa in una situazione favorevole, che però si complica al 75', quando è costretto a fronteggiare un rigore di Martin. Il portiere, che l'ultima partita l'aveva giocata il 21 febbraio contro il Como, si supera e respinge con la mano di richiamo il mancino dell'esterno e poco dopo mura anche un colpo di testa di Masini. Risposta da top.
Kalulu 6 - Personalità con il pallone, pochi problemi quando la sfera è in possesso del Genoa. Il Milan lo ha venduto nell'estate 2025, in molti non erano del tutto convinti del suo acquisto, ma con il tempo si sono ricreduti.
Bremer 6,5 - I primi 75 minuti della sua partita sono quasi perfetti e alimentano i rimpianti di Spalletti, che non sempre ha potuto averlo a sua disposizione. Un gol e tante chiusure convincenti, poi però spegne la luce e causa un calcio di rigore, che per sua fortuna Martin si fa parare da Di Gregorio.
Kelly 6,5 - Vicino a Bremer è un altro difensore e il suo livello si alza. Curioso come sia proprio lui con una spizzata a servire l'assist per l'1-0 del brasiliano.
McKennie 6,5 - Dove lo metti gioca e lo fa anche bene. Oggi da esterno destro segna il 2-0: chi lo avrebbe detto a inizio stagione che il 6 aprile sarebbe stato a quota 9 gol tra Champions e Serie A? Una risorsa quasi inaspettata, che però si fa ammonire da diffidato e si divora due volte il 3-0 da pochi passi. Errori che fanno abbassare leggermente il suo voto.
Locatelli 6 - Si comporta da vero e proprio normalizzatore, che rende più fluida la manovra dei suoi e non tira mai indietro la gamba in fase di riconquista. Perfetta la punizione per Thuram, che per poco non trova McKennie per il 3-0.
Thuram 6,5 - La sua fisicità è un fattore in mezzo al campo e lo rende devastante quando va in percussione. Delicato nel servire McKennie solo a pochi passi dalla porta di Bijlow, ma lo statunitense non arriva all'appuntamento con il pallone.
Cambiaso 6 - In crescita rispetto alle scorse apparizioni, più sicuro in uscita palla al piede e intraprendente. Dietro non soffre particolarmente.
Dall'83' Holm sv
Conceicao 7 - Pimpante, generoso, rapido. Sono tanti gli aggettivi che potrebbero descrivere la prova del portoghese, nessuno dei quali è estremamente negativo. Serve l'assist per il raddoppio di McKennie e in generale è spesso imprendibile, sfiorando pure il 3-0. Un difetto? Manca un po' di concretezza.
Dall'83' Miretti sv
Yildiz 6 - Non sfigura, ma da uno come lui è lecito attendersi sempre qualcosa in più. In avvio punta più volte l'uomo e lo salta anche, ma alla distanza cala un po', forse pure per un problemino fisico, che pare condizionarlo.
Dal 90' Boga sv
David 6 - Non si nota praticamente mai, nonostante la Juventus giochi molto bene, soprattutto il primo tempo. Poi all'improvviso si accende e dal nulla colpisce il palo con un'invenzione che gli vale la sufficienza.
Dal 67' Milik 6 - Lontanissimo dalla forma migliore, viene spesso anticipato e fatica a fare il suo gioco. Anche lui però per poco non segna un eurogol con una conclusione da distanza proibitiva, che rischia di sorprendere Biljow.
Luciano Spalletti 7 - La Juventus doveva vincere e la Juventus ha vinto: questo è ciò che conta, soprattutto se alleni un club come quello bianconero. Partendo da questo presupposto è bene analizzare anche la prestazione della squadra, a tratti straripante come nel primo tempo, altre volte in affanno come a metà ripresa. C'è da lavorare, ma per il momento va più che bene così.
GENOA (a cura di Giuseppe Lenoci)
Bijlow 6 - Non può nulla sulle due reti della Juventus nel primo tempo, rischia di essere beffato da Milik nella ripresa da centrocampo.
Marcandalli 5,5 - In balia delle ondate bianconere per tutto il primo tempo. Nell'ultima parte di gara viene spostato sulla fascia ma il rendimento non migliora.
Ostigard 5,5 - Sbanda come tutto il reparto difensivo nella prima frazione. Non trova il tempo giusto nelle sfide aeree con David.
Vasquez 5 - Difficile vedere così in difficoltà il difensore come in questa gara: tanti errori per il centrale.
Ellertsson 5 - Nella corsia esterna, fatica e non poco con le offensive di Cambiaso e si vede pochissimo in fase di attacco.
Frendrup 5,5 - Gara molto difficile per il mediano che non disdegna la corsa ma fa fatica a tenere i ritmi. Rimedia un giallo evitabile. Dall'86' Ekhator sv -
Malinovskyi 5 - Non riesce a sfruttare le sue qualità in una gara molto complicata da gestire a centrocampo.
Dal 66' Masini 6 - Regala più certezze al reparto e concede anche qualche spunto interessante.
Martin 4,5 - La sua gara è condizionata da un primo tempo pessimo e da un calcio di rigore sbagliato, che poteva riaprire il match.
Messias 5 - Prestazione da dimenticare per l'ex Milan, senza un vero e proprio compito definito in campo e con errori anche in fase di copertura: classica giornata no.
Dal 53' Baldanzi 6,5 - Il suo ingresso cambia il volto del Genoa: tanti palloni toccati dall'ex Roma e una voglia di fare che mette in difficoltà la difesa bianconera.
Vitinha 5,5 - Evanescente in campo, non riesce a dare gli strappi giusti per creare superiorità davanti. Con più spazio nella ripresa, prova a servire in area i propri compagni.
Colombo 5,5 - Lotta come può ma i palloni ricevuti sono vicini allo zero. Gara frustrante per lui, sostituito dopo l'ora di gioco.
Dal 66' Ekuban 6 - Entra bene in campo e prova a dare più forza ad un attacco spento.
Daniele De Rossi 5,5 - Pronti, via e subisce l'ondata bianconera in tutte le sue forme. I suoi giocatori non reagiscono, finendo per essere travolti dalla qualità della Juventus. Baldanzi scombina i piani della difesa della Juventus ma il rigore sbagliato da Martin nega qualsiasi speranza nella difficile rimonta.











