L'Hellas ha un motivo in più per credere nella salvezza. Il punto sui rientri di Lazovic e Doig
Il pareggio di Napoli ha sgombrato il campo da ogni dubbio: l'Hellas è vivo, si è rimesso in carreggiata, superando le secche del periodo che aveva preceduto la vittoria in rimonta contro il Sassuolo. La zona salvezza è a portata di aggancio: i punti che dividono la squadra di Zaffaroni dal quartultimo posto dello Spezia sono soltanto tre. E il fatto che i liguri siano in vantaggio negli scontri diretti è del tutto irrilevante: in caso di arrivo a pari punti, la retrocessione in B verrebbe decretata da uno spareggio in campo neutro. Una novità regolamentare che regala ai veneti un motivo in più per crederci.
Servono punti: finale di stagione in salita
Le ultime due gare hanno prodotto una sterzata, ma ora va completata la manovra. Con una certa impellenza: nelle prossime quattro gare l'Hellas affronterà Bologna, Cremonese e Lecce, oltre a un'Inter che in questa stagione ha disperso lungo il sentiero diversi punti contro le piccole. Il momento per fare punti è ora: nelle ultime tre giornate il calendario contrapporrà ai gialloblù l'Atalanta a Bergamo e il Milan al Meazza, con l'intermezzo della gara interna contro un Empoli che sarà presumibilmente già al riparo da qualsiasi assillo di classifica. Un rush finale in salita, che rende questa fase del campionato ancora più cruciale.
Le condizioni di Lazovic e Doig
Domani sera al Bentegodi arriverà il Bologna, avversario scomodo e in lizza per un piazzamento europeo. Zaffaroni conta di poter schierare per l'occasione l'once de gala: i riflettori sono puntati soprattutto su Lazovic, assente nelle ultime tre gare per un problema muscolare che dovrebbe aver finalmente smaltito. C'è ottimismo per il suo recupero, anche se la sua presenza nell'undici titolare, considerata la tenuta ancora precaria, è tutt'altro che scontata. Discorso simile per Doig: lo scozzese sta assorbendo in fretta la distorsione al piede sinistro rimediata la settimana scorsa, ma anche il suo rientro verrà dosato con grande cautela da Zaffaroni e il suo staff.






