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L'incredibile crollo di Jovic dal 2 maggio 2019 in poi. Tra due giorni l'ennesima ultima chance

Raimondo De Magistris
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Raimondo De Magistris
giovedì 23 novembre 2023, 16:44Serie A
23.11.2023 16:44Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Luka Jovic tra due giorni sarà il centravanti titolare del Milan nella sfida contro la Fiorentina. Lo sarà perché Stefano Pioli non ha alternative: senza Giroud né Okafor, anche senza Leao, il tecnico rossonero si ritrova alla ripresa del campionato con gli uomini contati e quindi con l'attaccante serbo che per la terza volta in stagione partirà dall'inizio. Non eccezionali le prime due: sul campo del Genoa il Milan ha vinto nei minuti finali grazie a una rete dello statunitense Pulisic, in casa contro l'Udinese è stato sostituito dopo 45 minuti col Milan che ha poi perso 1-0.

Jovic come nelle scorse stagioni fatica a imporsi, a trovare spazio e gol. E' la storia della sua carriera dal 3 maggio 2019 in poi perché prima, fino al giorno prima, era considerato uno degli attaccanti più promettenti del panorama continentale e non a caso il Real Madrid lo acquisterà per 60 milioni di euro più bonus nei primi giorni di giugno.
La stagione 2018-19 è stata per distacco la migliore della carriera di Jovic: 17 gol in 32 partite di Bundesliga, soprattutto dieci reti in Europa League che trascinarono l'Eintracht fino alle semifinali poi perse ai rigori contro il Chelsea.

L'ascesa Jovic di fatto di ferma lì. Al Real Madrid si trasforma ben presto da colpo di mercato a meteora, il ritorno a Francoforte si rivelerà una minestra riscaldata e a Firenze diventa quasi subito attaccante di cui liberarsi, nonostante uno score non malvagio contando tutte le competizioni (13 gol).
Passato al Milan nelle ultime ore dell'ultima finestra di calciomercato, è ancora alla ricerca della sua prima rete in rossonero. Ci proverà domenica sera per un'altra, l'ennesima ultima chance.

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