Lecce, dagli spalti fischi di paura. E il calendario è in salita
Tutto (o quasi) da rifare. Il pareggio contro la Sampdoria ha creato un po' di scompiglio in casa Lecce: la dura contestazione al triplice fischio ha evidenziato il disappunto totale della piazza per una striscia di sette partite senza vittorie (6 sconfitte e un pareggio). Eppure la squadra, per la prestazione messa in campo contro l'ultima della classe dove per lunghi tratti è stata semplicemente devastante, non meritava i fischi; ma il Verona che adesso alle spalle si fa vedere con gli abbaglianti accesi comincia a creare un po' di sconforto.
Anche perché il calendario che si presenta avanti a Umtiti (il primo sui social a provare a ricompattare l'ambiente) e Baschirotto non è dei migliori: domenica, ad esempio, c'è il Milan da affrontare in trasferta; poi Udinese in casa, Juventus fuori e quindi lo scontro diretto con il Verona. Attualmente scaligeri a -5: il vantaggio del Lecce resta importante e fondamentale, ma c'è bisogno di tornare a correre per portare la barca al porto e spegnere questi brutti fischi... di paura.






