Lukaku merita la riconferma? I perché no della possibile terza esperienza all'Inter
Romelu Lukaku ha segnato contro il Porto alla sua maniera. Un gol da opportunista ma anche di potenza e coordinazione, con il palo colpito di testa e il rimbalzo subito dopo scaraventato dietro le spalle di Diogo Costa. C'è già un accordo possibile fra l'Inter e il Chelsea sul rinnovo del prestito - dietro il pagamento di una certa cifra - ma nelle ultime settimane si era addirittura paventata l'ipotesi di una mancata conferma, anche perché la situazione sembrava davvero difficile da risanare. Basta un gol per rivederlo al centro della chiesa interista?
Perché non tenere Lukaku?
Due gol in campionato in undici partite. Un bottino troppo magro per un giocatore della sua caratura, probabilmente il migliore di due stagioni fa, quando la vittoria dell'Inter di Conte era dovuta per larga parte alla sua forza fisica e tecnica, vincendo quasi tutti gli scontri e mettendo a referto ventiquattro gol. Anche la stagione precedente, del resto, non era andato male, con ventitré. Di fatto Lukaku si è portato sulle spalle, come un novello Atlante, tutto il peso dell'Inter. Questo finora non è successo e considerato sia il costo - 10 milioni annui più 20 di ingaggio a stagione - sia lo spazio che può togliere agli altri attaccanti, forse andrebbe provata una soluzione migliore rispetto a una terza esperienza in nerazzurro.
Non funzionale al gioco di Inzaghi? Più di palleggio e meno codificato attraverso giocate quasi a memoria, con meno spazio da attaccare a disposizione e meno "centrale" rispetto a quanto visto con Conte, Lukaku può continuare a fare fatica a carburare. Ovviamente non è detto che questo non succeda nella seconda parte di stagione, ma è apparsa come una sistematica inadeguatezza allo stile di gioco, con un baricentro decisamente più alto rispetto a quello di Conte.






