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Mercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 23 ottobre

Mercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena del 23 ottobre TUTTOmercatoWEB
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Alessio Alaimo
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Alessio Alaimo
lunedì 24 ottobre 2022, 01:00Serie A

LAZIO, NIENTE CACCIA AL VICE IMMOBILE. CREMONESE, BRAIDA BLINDA ALVINI -
A pochi minuti dal fischio di inizio della gara contro l'Atalanta, il direttore sportivo della Lazio Igli Tare ha parlato ai microfoni di DAZN: "Quanto perde la Lazio senza Immobile? Perde tanto perché è il capitano e il miglior attaccante della Serie A. Al tempo stesso ci sono tanti giocatori che possono dare un contributo importante come Ciro. Speriamo che oggi chi giocherà al suo posto farà una grande prestazione. Ci saranno interventi sul mercato? No, abbiamo fatto ragionamenti di un certo tipo in estate, c'è un progetto con idee chiare. A fine novembre ci siederemo al tavolo con l'allenatore e il presidente e si faranno le valutazioni su ciò che serve", ha concluso Tare.

Il consulente strategico della Cremonese Ariedo Braida ha commentato ai taccuini dell'edizione de Il Secolo XIX la situazione dei grigiorossi e del tecnico Alvini: "Ma certo, non se ne parla proprio, discorso che non esiste: è il nostro allenatore punto e stop. Sin qui abbiamo sempre giocato con gran dignità e la vittoria in Coppa Italia può darci una spinta. Paghiamo un po' l'inesperienza, il salto di categoria, la lunga assenza in A. Berlusconi diceva: 'Se uno lo vuole, ma veramente, può diventare re'. Dobbiamo volere tutti con forza l'obiettivo. La Salernitana ha fatto un miracolo, possono farlo pure altre. Bisogna soffrire, combattere con coraggio, non lasciare nulla di intentato e l'impossibile diventa possibile".

13 punti in 11 giornate, terzo scontro diretto vinto, Arechi che sta facendo la differenza e porta inviolata dopo settimane di difficoltà. Torna il sereno in casa Salernitana e, dando uno sguardo a classifica e statistiche, sembrano quasi incomprensibili i mugugni dei giorni scorsi. Certo, prendere 5 gol dal Sassuolo e perdere la sfida interna con il Lecce poteva complicare i piani dei granata, ancor di più perchè è apparsa evidente la scollatura e la divergenza sugli obiettivi tra proprietà, dirigenza e staff tecnico. Ma i risultati sono l'unica cosa che contano e questa squadra, pur con i suoi difetti e qualche lacuna da colmare nel mercato di gennaio, si è risvegliata nona in classifica e con 8 punti di vantaggio sulla zona retrocessione in attesa della sfida di domani tra Sassuolo e Verona. Va da sè che i tre punti incamerati ieri blindino il tecnico Davide Nicola. Sarà pur vero che sul piano del gioco e del modulo continuano ad esserci delle perplessità, ma come si può mettere in discussione un allenatore che ha salvato la Salernitana e che, con una rosa totalmente nuova e dopo un ritiro fatto con i partenti, si ritrova nella zona sinistra proprio come richiesto da Iervolino? Il mister, che ha un contratto fino a giugno del 2024, è ormai in una botte di ferro e ha incassato a fine gara i complimenti e le rassicurazioni della proprietà.

LENGLET NON DIMENTICA IL BARÇA. ZERO OFFERTE PER CR7 - Tra il presente a Londra e il passato (oltre che al probabile futuro) a Barcellona, Clement Lenglet ha raccontato il suo momento in un'intervista concessa ai colleghi del Guardian: "La mia esperienza a Barcellona è stata incredibile. Non la considero terminata, perché ho un contratto fino al 2026 e non esiste un'opzione per rinnovare col Tottenham. Ci sarà comunque tempo per pensarci: devo stare bene in campo per aiutare la squadra, e se tutto andrà per il meglio magari ne discuteremo più avanti, ma ora è troppo presto".

Nessuno vuole Cristiano Ronaldo. Settimane davvero complicate per l'ex Juventus e Real Madrid, sempre più solo dopo l'ammutinamento contro il Tottenham che gli è costato la convocazione contro il Chelsea: il portoghese, sempre più lontano dal Manchester United, nonostante il contratto in scadenza ancora non ha ricevuto offerte. Nelle ultime ore il Chelsea ci sta riflettendo su, al momento però nessun club si è mosso in maniera concreta: manca ancora molto al 30 giugno (non è escluso che il giocatore possa liberarsi prima dai Red Devils), ma CR7 rischia di trasformarsi in uno svincolato di lusso.

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