Monza-Verona 2-0, le pagelle: Dany Mota non si ferma mai, Magnani vede rosso
MONZA (a cura di Patrick Iannarelli)
Di Gregorio 7 - Praticamente inoperoso nel primo tempo, nella ripresa viene inquadrato giusto nelle pause. Gestisce senza forzare, partecipa anche al possesso palla dei suoi. Nel finale si inventa una parata sul tiro di Terracciano che non ha nessun senso logico.
Izzo 6,5 - La sua gara inizia con un fallo dal limite su Kallon. Palladino capisce immediatamente il segnale e ridisegna la difesa: da quel momento in poi non passa più nulla e aiuta pure in fase offensiva.
Marlon 6 - Non viene sollecitato parecchio, gestisce gli affondi avversari senza troppi patemi. Nel secondo tempo si innervosisce dopo qualche scontro con Henry, Palladino decide di cambiarlo per evitare problemi. (Dal 62’ Antov 6,5 - Entra con personalità, sua la sventagliata per Petagna che porta al gol del 2-0).
Caldirola 7 - Da centrale fa la partita perfetta: legge bene i tempi, anticipa gli avversari senza mai sbagliare. Ed è il primo a far partire l’azione.
Ciurria 7 - Assicura maggior copertura rispetto al dirimpettaio Carlos Augusto, ma quando affonda fa parecchio male alla retroguardia gialloblù: suo l’assist che scardina il fortino ospite.
Rovella 6,5 - Tocchi semplici, giocate scolastiche e pensieri lineari: concreto ed efficace, si abbassa a fare il play e tocca un quantitativo indefinito di palloni.
Sensi 7 - L'apertura nel secondo tempo per Pessina vale il prezzo del biglietto. Non solo qualità, ci mette pure corsa e carattere. Per gestire l'ennesimo infortunio dovrà usare quell'introspezione tipica dell'eroe romantico. Dal 90' Bondo s.v.
Carlos Augusto 7 - Inserimento, scarico e gol. Giusto esultare per una rete simile, arrivata come una ciliegina sulla torta per una partita praticamente perfetta, soprattutto in fase offensiva.
Pessina 6 - Si presenta con una mezza rovesciata, appena vede la porta calcia: al volo, di prima intenzione, senza pensarci nemmeno due volte. (Dall'87 Colpani 6,5 - Ci mette tre minuti per diventare decisivo: inserimento e tiro, gol e tre punti in cassaforte).
Caprari 6 - Si divora un gol praticamente fatto calciando su Faraoni, spreca un’altra occasione anche nella ripresa. Gioca e crea, gli manca un po’ di cattiveria negli ultimi 16 metri. (Dal 62’ Petagna 6,5 - Non ha un buon approccio alla sfida, ma si rifà nel finale lavorando il pallone per il 2-0 di Colpani).
Dany Mota 7,5 - Non segna, ma è indubbiamente il migliore. Fa espellere Magnani, si muove su tutto il fronte offensivo, non si ferma mai. Gli manca soltanto la gioia personale. Dal 93' Vignato s.v.
Raffaele Palladino 7 - È arrivato tra dubbi e incertezze, ma ha dato una svolta netta. Identità, gioco e carattere: se il Monza inizia pure a segnare la salvezza può diventare l’obiettivo minimo.
HELLAS VERONA (a cura di Marco Pieracci)
Montipò 6,5 - Pur senza interventi miracolosi, è la valvola di sicurezza dell'Hellas. Ci mette i pugni sul tiro cross di Carlos Augusto, chiude bene su Ciurria e Pessina. Dice di no anche a Caprari, non può niente sulle reti incassate.
Tameze 5,5 - Dove lo metti sta, come un soldatino esegue gli ordini che gli vengono impartiti. Qualche difficoltà in marcatura, una respinta così così. Non riesce a chiudere sul primo gol.
Magnani 4 - Scopre la palla facendosi prendere il tempo da Mota Carvalho e per evitare il peggio la combina grossa complicando la partita.
Gunter 5,5 - Dopo il rosso a Magnani le responsabilità aumentano e il lavoro si moltiplica: si mette in trincea per ripulire il fortino dai palloni scaraventati in mezzo dal Monza. Petagna lo taglia fuori sul 2-0.
Faraoni 6 - Pronti, via salva un gol fatto sulla linea murando l'ex compagno Caprari ma in questa stagione la sfortuna sembra perseguitarlo. Dal 18' Lasagna 5,5 - Dentro con altri presupposti, l'uomo in meno lo costringe a una gara di sacrificio.
Hongla 5,5 - Buona fisicità e tanta corsa, gli vengono utili per ostacolare il palleggio ipnotico di Rovella e Sensi e appena può si butta dentro. Quando le energie iniziano a scarseggiare perde lucidità.
Veloso 6 - Regia un po' compassata, non chiedetegli dinamismo ma per gestione della palla e visione di gioco resta imprescindibile. Si nota soprattutto nel momento in cui esce. dal 60' Sulemana 5,5 - Vigoria fisica per blindare il pareggio, non basta. Manda ko Sensi.
Depaoli 5,5 - Parte in sordina, deve limitare le sortite offensive per cause di forza maggiore. Nella ripresa trasloca a destra per contrastare le iniziative di Carlos Augusto.
Kallon 6 - Riempie gli spazi aperti dai movimenti di Henry, caricando Izzo di un giallo pesante. Si dà parecchio da fare aiutando molto nella fase difensiva. Dal 46' Terracciano 6 - Prende possesso della corsia mancina con discreta confidenza. Fa volare Di Gregorio.
Lazovic 6 - Torna titolare dopo diverso tempo e le aspettative nei suoi confronti sono alte. Autonomia ridotta a un'ora giocata su buoni ritmi. Dal 60' Doig 5 - Entra e cade giù il castello: bruciato da Ciurria, male anche sul raddoppio.
Henry 5,5 - La rete gli manca da un paio di mesi, non è certo questa la partita ideale per sbloccarsi. Combatte da solo con la difesa, la vede poco. Dal 75' Verdi sv
Salvatore Bocchetti 5 - Gioca a scacchi con l'amico Palladino, peccato che il copione tattico cambi improvvisamente quando resta in dieci uomini. Per la serie se una cosa può andar male lo farà, visto che poco prima aveva perso Faraoni per infortunio. La quarta sconfitta consecutiva arriva in circostanze non proprio fortunate ma gli alibi se li porta via la classifica.






