Pecchia: "Credo nei giovani. Pio Esposito un'eccezione, ma dovrebbe essere la regola"
Fabio Pecchia è uno dei nomi sondati dal Monza, che sta valutando anche l'ex Parma, oltre a Juric e Gilardino, per la panchina. Intervistato da Il Foglio, l'allenatore ha spiegato qual è la sua filosofia: "Sono uno che crede da sempre nei giovani. Per farli giocare non ci vuole coraggio, come dice qualcuno, ma solo la consapevolezza che con loro si deve affrontare un percorso di alti e bassi. Possono però dare grandi soddisfazioni e anche garantire vittorie”.
Uno che oggi sta facendo la differenza è Pio Esposito: "I giovani meritano spazio; è un peccato vedere ventenni nel campionato Primavera. A quell’età devi già essere in prima squadra. Pio è l’eccezione, ma dovrebbe essere la regola. A Verona ho fatto debuttare in Serie A a 17 anni Moise Kean. Aveva le qualità e gli abbiamo dato l’opportunità. Oggi è uno dei bomber più affermati del nostro campionato".
Infine conclude spiegando a chi si ispira: "Faccio tre nomi: Gigi Simoni, Carlo Ancelotti e Rafa Benítez. Per la loro capacità di guardare all’aspetto umano prima che sportivo. Fondamentale la fase di apprendimento, poter fare da secondo a grandi maestri di questo mestiere. Nel mio caso aver lavorato come assistente di Benítez, un grande del calcio mondiale, mi ha insegnato molto".






