Roma e Mourinho, il futuro può attendere e “i contratti non sono la cosa più importante…”
Del doman non v’è certezza. Firmato José Mourinho e vero titolare della frase Lorenzo De Medici. Perché se alle prime domande sul futuro e l’incontro con i Friedkin prova (e riesce) a sviare. In conferenza stampa cede. “Quello che si scrive di me? Io del mio futuro, del mio stato di anima, non ne parlo con amici, non ne parlo con i compagni e e con giornalisti. Se qualche mese fa il nostro ceo Berardi ha detto che era sicuro che io sarei rimasto, è un’interpretazione sua. Se qualcuno scrive che resto è interpretazione sua. Dal punto di vista contrattuale ho ancora uno di anno ma qualche volta i contratti non sono la cosa più importante…”. Parole che tutto sembrano fuorché un “tranquilli, resto qui a prescindere” e che alimentano i dubbi sul futuro della Roma e dello Special One che già venerdì a molti nelle sue parole all’Università Gregoriana avevano visto un addio.
Insomma è tutto fermo e di incontri con la proprietà all’orizzonte nemmeno a parlarne. E a chi gli chiede se e quando parlerà con i Friedkin risponde “si, della prossima partita”. Tutto è legato alla Champions e al finale di stagione, perché con il quarto posto le ambizioni saranno diverse e anche lo scenario di un addio del portoghese si allontaneranno.






