Romero-Inter, accordo col Tottenham? De Zerbi: "Ci siamo sentiti per quando arriverà a Londra"
Non si arrestano i rumor In Argentina secondo i quali il Tottenham avrebbe raggiunto un accordo con l'Inter per il trasferimento di Cristian Romero in nerazzurro. Chi ha risposto in merito alla vicenda è stato proprio Roberto De Zerbi, allenatore degli Spurs, in seguito all'amichevole trionfata per 2-1 sul Chelsea a Sydney: "Non lo so. Ho scambiato dei messaggi con Cuti ieri e stamattina, ma per organizzarci su quando sarebbe arrivato a Londra, non per il calciomercato", ha detto il tecnico italiano. "E poi non è il mio lavoro: dovete chiedere a Johan Lange e Vinai (Venkatesham, ndr). So che ci sono molte opzioni sul mercato, ma non seguo le trattative".
Mykhailo Mudryk invece è la notizia calda delle ultime ore: l'esterno d'attacco ucraino può finalmente tornare a giocare a calcio, in seguito al ricorso vinto circa lo stop obbligato di quasi due anni per positività ad una sostanza dopante (pari a quattro anni totali). De Zerbi lo ha allenato allo Shakhtar Donetsk, prima del suo passaggio al Chelsea nel 2023, dove milita attualmente: "Lui è un altro che considero come un figlio. Sono felicissimo per lui, si merita di giocare. È un ragazzo fantastico, un ottimo giocatore. Spero possa dimostrare nella prossima stagione tutto quello che ha sofferto negli ultimi due anni. Magari non contro il Tottenham, ma è un ragazzo adorabile e un giocatore fortissimo".
E sulla possibilità di scambi di conversazioni tra i due, RDZ non ha negato: "Sempre. Parlo spessissimo con i miei ex giocatori. Dietro questa stanza c'è Kevin-Prince Boateng, che è stato un mio giocatore al Sassuolo e ha giocato anche nel Tottenham: è come un altro figlio per me, perché i rapporti non finiscono dopo che lasci una squadra, come con Levi Colwill o Joao Pedro", ha detto l'allenatore italiano. "Devo dire grazie a tutte queste persone per quello che mi hanno dato, e per Misha è lo stesso, specialmente per Misha, perché me ne sono andato da lì a causa della guerra. E ho lasciato quella squadra, quel club, non per motivi calcistici; ed era una squadra straordinaria, un gruppo favoloso, forse il livello di calcio più alto che io abbia mai espresso".






