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Sassuolo, Boloca: "Sogno la salvezza. Il problema di quest'anno? È stato mentale"

Sassuolo, Boloca: "Sogno la salvezza. Il problema di quest'anno? È stato mentale"TUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
mercoledì 15 maggio 2024, 15:53Serie A
di Alessio Del Lungo

Daniel Boloca, centrocampista del Sassuolo, è intervenuto oggi presso il Teatro Carani di Sassuolo al convegno "Generazione S con i giovani: dialoghiamo su sport, scuola e lavoro" per parlare di se stesso e del suo percorso, come si legge su SassuoloNews.net: "Sono partito dalle popolari, dal quartiere delle Maddalene a Chieri. Ho avuto il sogno come tutti i ragazzi di poter arrivare nel calcio professionistico. I miei genitori hanno fatto tanti sacrifici per me, arrivano dalla Romania, hanno fatto un percorso molto complicato e sono arrivati qui in Italia senza niente e si sono dovuti costruire da zero. Io sono partito dal Torino, ho fatto il mio primo anno nelle giovanili lì, poi ho fatto 6 anni bellissimi alla Juventus e dopo quell’esperienza sono passato al Chieri per poi fare la mia prima esperienza fuori casa in Slovacchia. Lì ho visto com’è la vita perché si vive in modo diverso, ci sono meno soldi rispetto all’Italia, ed è un Paese umile. Non conoscevo la lingua, facevo fatica a comunicare, ma tutti mi sono sempre stati a fianco per integrarmi al meglio e questo mi ha aiutato a formarmi come uomo e calciatore".

Come ha proseguito invece?
"Sono passato nei dilettanti dove inizialmente non giocavo, andavo in tribuna, per demeriti miei. Io dò sempre una colpa a me per un passaggio difficile perché si è sempre responsabili, bisogna capire dove si sbaglia per migliorare. Mi mancava quella determinazione che poi ti permette di raggiungere certi traguardi, poi quando ho capito che serviva il duro lavoro, la dedizione, il miglioramento, sono riuscito a rendermi protagonista nei dilettanti e da lì ho fatto il salto tra i professionisti nel Frosinone grazie ad Angelozzi che ha creduto in me e da lì è iniziata la mia storia tra i pro. Ho fatto quei 3 anni dove sono riuscito a crescere come un calciatore, ho visto un mondo diverso rispetto a quello dei dilettanti, non ti fanno mancare niente e hai tutto a disposizione per migliorare. Io sono cresciuto come uomo e anche fisicamente perché le infrastrutture ti permettono di lavorare al meglio".

E oggi è al Sassuolo.
"Vinto il campionato a Frosinone ho realizzato il mio sogno arrivando a Sassuolo e ringrazio la società per la grande opportunità. Non siamo purtroppo ripagando al meglio, ma il mio obiettivo è quello di non mollare mai e realizzare il sogno di tutti quanti, che è quello di mantenere la categoria. Essendo partito dal basso, non vorrei ritornarci, so quanto è importante mantenere la categoria, ho sempre sognato di essere qua, sogno di restare il più a lungo possibile qui per dare il mio contributo e ripagare la società che ha creduto in me. La società ha fatto qualcosa di unico, io devo solo fare del mio meglio".

Cosa vi ha lasciato la partita di Genova?
"Ci ha lasciato ottime sensazioni perché abbiamo fatto una buona prestazione a livello difensivo nel primo tempo, è normale che con la palla adesso ci vengono meno le cose, ma l'atteggiamento è stato quello giusto, è normale che dobbiamo scendere con quell'atteggiamento del primo tempo però dando ancora di più, sapendo che affrontiamo la partita più importante della stagione".

Cosa non ha funzionato quest'anno? C'è chi dice che abbia inciso il fatto che non siate abituati a lottare per la salvezza...
"No, per me questo qui è solo un alibi. Secondo me non ha funzionato a livello mentale, siamo stati deboli da quel punto di vista a parer mio, anche perché in tantissime partite abbiamo dimostrato che le qualità ci sono, abbiamo battuto squadre importanti, ma la responsabilità è solo nostra, siamo responsabili di quello che è successo, dobbiamo cercare di rimediare quanto fatto fino ad ora e dare tutto per raggiungere la salvezza".

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