Tanto agonismo, ma poche palle gol: il primo tempo di Roma-Genoa si chiude a reti bianche
La centesima di José Mourinho in Serie A per ora non ha regalato grandi emozioni all'allenatore portoghese, né in positivo né in negativo. Il primo tempo di Roma-Genoa si chiude a reti bianche, con poche occasioni da gol ma comunque parecchio agonismo in mezzo al campo. Servirà di più nella ripresa ai giallorossi, contro un Grifone già rigenerato dalla cura Blessin.
Avvio a rallentatore.
Il nuovo Genoa di Blessin pressa alto, è già cresciuto, ma il pallino del gioco è della Roma. Il giropalla però è lento e l'avvio è tutt'altro che entusiasmante. Tant'è che la prima palla-gol la firma Ekuban per il Genoa, con un colpo di testa su cui Rui Patricio ha un buon colpo di reni. Sarà una costante del primo tempo: le principali occasioni di marca rossoblù arriveranno da palla inattiva. La prima e anche l'ultima, quella di Yeboah, che manda però alto a porta sguarnita, graziando il portiere.
Cresce la Roma.
In mezzo tanta Roma. Quando comincia a salire la condizione, i giallorossi cominciano a trovare anche i corridoi giusti per far male. Spesso sulla sinistra, con Maitland-Niles tanto servito. La chance più importante viene creata da Sergio Olivera nel finale di frazione, con un sinistro che trova solo l'esterno della rete dopo una bella giocata di Zaniolo. A un minuto dalla fine, poi, il Genoa perde Bani per un problema muscolare e Blessin lo sostituisce con Ostigard. E' l'ultimo fatto di un primo tempo giocato ad alta intensità, anche se con poche palle gol.
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