TMW - Bigon: "Che bello il Napoli. Bologna? Orsolini, Dominguez e Schouten pronti per il salto"
Il direttore sportivo Riccardo Bigon, ex fra le altre di Napoli e Bologna, ha parlato a TMW dalla manifestazione Pitti Immagine a Firenze:
Un giudizio sulla stagione italiana?
"Le tre finali sono state un segnale importante, a livello europeo era tanto che non succedeva. Al di là della qualità dei giocatori si è alzata anche quella del gioco e questo fa bene al movimento. Dispiace per il risultato, ma anche la finale del Mondiale U20 è un bel segnale. Qualche passettino in avanti si sta facendo".
Lo Scudetto del Napoli?
"E' il primo dopo quello di mio padre... Fa un effetto emozionante, dopo aver passato 6 anni lì come ds ed aver contribuito in parte alla costruzione di questo percorso fantastico. E' uno dei pochi scudetti che ha lasciato tutti contenti dal punto di vista della sportività ed è stato meritatissimo".
Come si può migliorare questo Napoli?
"Migliorare sarà complicato, ma la rosa è di altissimo livello ed i giocatori sono veramente forti. Il nuovo allenatore troverà questo, poi dipenderà anche dai competitor che quest'anno sono stati un po' indietro. Il Napoli oggettivamente partirà un passo avanti rispetto agli altri".
Il Bologna in crescita?
"Anche questo fa piacere, sono state 6 stagioni importanti in cui abbiamo costruito una buona squadra. E' una posizione che non ti fa raggiungere obiettivi, ma è un segnale di crescita e da bolognese adottivo non posso che essere contento".
Orsolini, Dominguez e Schouten accostati alla Fiorentina?
"Sono tutti giocatori che ho preso io, se dovessi vederli in squadre importanti mi farebbe piacere ma mi piacerebbe anche vederli crescere nel Bologna per portare ulteriormente in alto la squadra. Sono pronti per un palcoscenico superiore, comunque".
Come valuta il lavoro della squadra mercato della Fiorentina?
"Non giudico il lavoro dei colleghi, ma dall'esterno sembra decisamente positivo. Raggiungere due finali in una stagione con così tante partite, partendo così presto, non si può far altro che fare i complimenti".
Frattesi che ha detto che siamo l'unico paese che disprezza il proprio campionato ed i propri giovani?
"Disprezzare è esagerato, ma lo sottovalutiamo. Questo è un po' un segnale anche per il futuro dei giovani, cominciare a prendere in considerazione la possibilità di crescere fuori magari per poi tornare, anche per la Nazionale. Il calcio italiano comunque anche da fuori è visto come uno di alto livello".
Cosa aspettarsi dal mercato estivo?
"Ogni anno pensiamo che sia un anno particolare, poi più o meno è sempre la stessa solfa. Il calcio italiano oramai ha le sue dinamiche e le porta avanti senza problemi".






