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Novellino: "Questo Milan corre anche senza Ibra ma la vera favorita è l'Inter"

TMW RADIO - Novellino: "Questo Milan corre anche senza Ibra ma la vera favorita è l'Inter"
© foto di Federico Gaetano
lunedì 08 marzo 2021 18:36Serie A
di Dimitri Conti

Walter Novellino intervistato da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini

L'allenatore Walter Novellino ha parlato in diretta a Stadio Aperto, trasmissione di TMW Radio condotta da Francesco Benvenuti e Niccolò Ceccarini. Iniziando da Inter-Atalanta di stasera: "Secondo me oggi l'Atalanta è la squadra che gioca meglio, e ora sta bene anche atleticamente. L'Inter però ha una difesa più solida, un'impostazione diversa per cui concede poco e riparte con quei due mostri là davanti. Dico che sono loro i più accreditati per vincere il campionato".

Quanto può valere per i giovani del Milan una vittoria come quella di ieri?
"Sono giovani di qualità, ieri si è visto che sanno fare la differenza. L'allenatore ha inciso tantissimo, le difficoltà di domenica scorsa sono state superate, e anche senza tanti titolari stanno facendo bene. Al di là della gioventù, è la qualità a determinare il gioco del Milan, un gioco che a me piace molto".

Ora il Milan può prescindere da Ibrahimovic?
"C'è una strada propria, una direzione, al di là del fatto che comunque ieri fosse presente pure lui. Credo che riescano a correre anche da soli, vedo tanti giovani migliorati veramente moltissimo: hanno carattere, e giocano con felicità. Non stanno mollando per il campionato".

Quanto le fa piacere rivedere Verde in Serie A?
"Tecnicamente era fortissimo. Quando arrivai e vidi che non giocavano né lui né Djimsiti, ho voluto subito metterli. Daniele ha qualità, sa come saltare l'uomo e aveva bisogno di fiducia: lo prendevo, e gli spiegavo tutto. Deve migliorare ma mi piace molto".

La Fiorentina non sembra aver ingranato con Prandelli.
"Il mio punto di vista, e mi sbaglierò, è che la Fiorentina abbia troppi trequartisti, e per un allenatore è difficile incidere quando hai giocatori tutti simili tra loro. Prandelli ha esperienza, è un allenatore di carisma, e non credo sia sempre colpa dell'allenatore: devo dire che la Fiorentina è una squadra formata da molti nomi, ma con quelli non si vincono le partite".

Specie se non sono abituati a sporcarsi le mani...
"Sì, intendevo questo. La zona di classifica è molto delicata e l'allenatore può incidere fino a un certo punto: mi dispiace, la Fiorentina è una grossa società".

Di Juric non si parla più. Perché?
"Lui è un allenatore molto bravo, che ha il suo modo di impostare la squadra: non dimentichiamoci che dall'anno scorso hanno cambiato tantissimo, e al di là dell'ultima sconfitta col Milan, sta andando molto bene".

Una Serie B così combattuta che significa?
"Mi sembra che ci sia una discreta qualità, ma non ottimale. Forse sono bravi gli allenatori ad impostare le squadre in un certo modo, noto che si gioca molto con il trequartista adesso. L'equilibrio è dato anche dalle difficoltà che hanno i tecnici nel poter fare un certo lavoro di gruppo".

Cosa bisogna aspettarci da Berlusconi e Galliani, se tornassero in Serie A?
"Sicuramente investirà. Il dottor Galliani ci tiene bene a far bene, perché è di Monza, e anche Brocchi mi piace per come sta allenando e gestendo il gruppo. Dovessero andare in Serie A, farebbero grandi cose".

Il Venezia può sognare di tornare in Serie A?
"Lo spero perché è una società che ho nel cuore. Paolo Zanetti poi è stato un mio giocatore nel Torino: sta facendo grandi cose, e meritano qualcosa di più".

L'ha più risentito Recoba?
"Con lui ho dovuto usare parecchio bastone, ma era eccezionale! Alvaro poi l'ho avuto pure al Toro: anche lui è uno che va saputo prendere, bisogna ricordargli sempre che il gruppo e la squadra sono fondamentali. Quell'anno al Venezia fu straordinario: andavamo bene ma ci mancava la qualità per vincere, poi è arrivato lui e ci siamo ripresi. Recoba ha avuto meno di quanto avrebbe potuto avere".

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