Vieri: "Servono soluzioni far emergere i giocatori italiani e società che proteggano i giovani"
Intervistato dall'edizione odierna della Gazzetta dello Sport, Christian Vieri si è soffermato sulla nostra nazionale: "In Italia per un po’ si parla, si offendono un po’ tutti quelli che sono dentro e poi stop, non si cercano i reali motivi. Si mettono sul banco degli imputati allenatore e presidente, costretti al passo indietro, ma per me restano i meno colpevoli. È il sistema che non funziona, servono regole, riforme.
Di difendere Rino non me frega niente, non lo vedo e non lo sento. Ma possibile che Spalletti non fosse buono, Mancini nemmeno e Gattuso neppure? Forse non è colpa dei ct: puoi metterci chi vuoi, ma senza cambiamenti veri nessuno riuscirebbe nell’intento".
Su quale possa essere la strada conclude: "Servono soluzioni far emergere i giocatori italiani, cambiare prendendo esempio dagli altri Paesi che invece hanno saputo farlo. Se non li risolvi, i problemi restano. I giovani di prospettiva ci sono: Pio Esposito è uno di loro, servono società che ti buttano dentro e ti proteggono. Brava l’Inter ad averlo fatto. Il Catanzaro di Aquilani ha sfiorato la promozione in Serie A con tanti giocatori italiani, i ragazzi dell’Italia Under 17 in finale all’Europeo dimostrano che i giovani bravi ci sono. Il punto è saperli crescere bene".






