Vlahovic, scintille con Locatelli e indizio sul rinnovo. Juve chiara: niente stipendio folle
Il futuro di Dusan Vlahovic alla Juventus sembra sempre più incerto: le probabilità di una sua permanenza in bianconero registrano un brusco calo. Dalle parti della Continassa si attende di conoscere le reali intenzioni del giocatore e di suo padre Milos, in prima linea nella gestione degli interessi del figlio. Ma cosa complica davvero le pratiche di rinnovo? Secondo quanto rivelato da Gazzetta.it, il vero nodo sarebbe legato al progetto tecnico, non tanto alle questioni economiche. Mentre la dirigenza della Vecchia Signora non vorrebbe tirare troppo per le lunghe i discorsi.
Le richieste. Vlahovic vorrebbe essere il leader centrale e riconoscibile della Juve, ruolo che difficilmente può essere imposto dall'alto. Questa leadership forzata richiama alla mente il recente diverbio a distanza con il capitano, Manuel Locatelli: l'ossessione di DV9 per la vittoria è chiara, ma l'ex Fiorentina non sarebbe parso poi così collaborativo con i senatori dello spogliatoio. Un approccio così individualista, insomma, rischierebbe di trasformarsi in un pericolo piuttosto che in una risorsa per il club.
Fronte mercato. In scadenza il prossimo 30 giugno, Vlahovic non sarebbe particolarmente attratto dalla Premier League, con l’ipotesi Chelsea comunque tornata di moda. Sullo sfondo si muoverebbero Bayern Monaco e alcuni club spagnoli, mentre dalle parti della Juve non c'è alcuna volontà di partecipare ad aste. Mentre non sarà possibile garantire all'ex Fiorentina un ingaggio superiore a quello di Yildiz (6 milioni di euro). Ergo: DV9 dovrebbe accettare un taglio netto dello stipendio attuale.











