Lombardo: "Non facile passare da allenatore a collaboratore. L'ho fatto solo per la Samp"
"La Sampdoria è la passione più grande che ho, resto per l'amore per questi colori. In un'altra squadra non l'avrei mai fatto". Dalle colonne de Il Secolo XIX il tecnico Attilio Lombardo ha spiegato perché ha deciso di proseguire l'avventura in blucerchiato nonostante la 'retrocessione' da allenatore a collaboratore del nuovo tecnico Bernardo Corradi.
La Sampdoria prima di tutto
“La Sampdoria è la passione più grande che ho, resto per l'amore per questi colori. In un'altra squadra non l'avrei mai fatto. Eventuali critiche che arrivano da fuori non mi toccano. - spiega Lombardo - lo spero che il senso di appartenenza venga subito acquisito dal mister, Fiore e Mutarelli. Con la mia presenza non voglio dargli delle responsabilità, anzi li proteggerò”.
La decisione di proseguire con un altro ruolo
"lo ho imparato a calarmi nella realtà che ho di fronte. So cosa sono ora e parlo quando ho il diritto di parlare. Ho avuto la possibilità di andare via nelle scorse settimane e non l'ho fatto, ma non perché ho ancora due anni di contratto, ci ho pensato tanto ma poi ho deciso di rimanere, anche se non era facile passare da allenatore a collaboratore".






