Parma, Benedyczak: "Preferisco giocare prima punta, ma fare l'esterno mi rende più completo"
Lunga intervista dell’attaccante del Parma Adrian Benedyczak ai microfoni di Sport.pl in cui il giovane calciatore parla della sua crescita nell’ultimo periodo e non solo: “Ho sempre giocato da punta centrale, ora il mister mi fa partire dalla fascia sinistra e mi è servito del tempo per abituarmi al nuovo ruolo. Ora mi trovo meglio, riesco a lavorare bene con i compagni, c’è intesa e sento da parte loro grande fiducia. Nel mezzo c’è stato anche qualche problema fisico. Qualche settimana fa ho avuto un problema al ginocchio che mi ha impedito di allenarmi a pieno regime, non sono ancora del tutto a posto ma c’è stato un netto miglioramento. Certo preferisco giocare da centravanti, ma l’importante è giocare e poi questa è un’opportunità per crescere e diventare un giocatore più completo. La Serie B poi ha grandi squadre come Bari, Genoa, Cagliari e Frosinone che potrebbero fare bene anche in Serie A perché hanno un gioco propositivo e giocatori di qualità. Poi ci sono difensori centrali a fine carriera, che magari corrono meno ma hanno tanta esperienza e non sbagliano mai il posizionamento, spesso sono anche trascinatori per tutta la squadra, e questo rende la Serie B un campionato difficile per un attaccante.
- continua Benedyczak parlando del rapporto con gli allenatori avuti in gialloblù – Maresca è sicuramente un allenatore di grande talento, che segue una filosofia di gioco simile a quella di Guardiola. Forse non aveva i giocatori giusti a disposizione per far funzionare il suo calcio al 100%, se guidasse un club di Serie A penso che le sue idee potrebbero funzionare, in Serie B spesso si affrontano squadre chiuse a difesa della propria porta e questo complica enormemente le partite. Con Iachini cambiò moltissimo l’approccio al lavoro, spesso facevano due riscaldamenti con in mezzo una parte tattica che a volte durava due ore e poi la sessione vera e propria. Era sicuramente qualcosa di diverso quindi ero molto curioso e questo tipo di lavoro mi ha permesso di crescere tanto a livello tattico, ora mi sento maturo. Ora il nostro tecnico è Pecchia, con lui ci alleniamo molto duramente. Lui è bravissimo nel rapporto con i giocatori, parliamo molto e analizziamo il mio gioco. Ogni settimana parla individualmente con i suoi giocatori e penso questa sia una rarità”.






