Oddo che rilancio a Padova: 8 vittorie in 9 gare, rimonta nel Girone A e Coppa Italia in bacheca
Crotone, Perugia e poi il ritorno sfortunato in quel Pescara che lo aveva lanciato in grande stile. Le ultime tappe calcistiche, segnate da dimissioni ed esoneri, di Massimo Oddoavevano un po' oscurato la sua stella che appariva in ascesa dopo le due stagioni in Serie A con Pescara e Udinese (anche se concluse entrambe con un esonero). Del resto l’ex terzino era fermo, prima di questo febbraio, dal novembre del 2020, quasi un anno e mezzo che per un allenatore è quasi un’eternità.
Poi a fine febbraio la chiamata, a sorpresa, di un Padova che stava cambiando pelle con l’avvicendamento fra Sogliano e Mirabelli in società. Quest’ultimo ha deciso presto di dare una sterzata a una stagione che in quel momento vedeva il Padova sì al secondo posto, ma lontano dalla vetta occupata dal SudTirol. Una scelta che si sta rivelando vincente al di là del successo, importante, in Coppa Italia di Serie C nella finale contro gli altoatesini di questa sera.
Il cammino di Oddo sulla panchina biancoscudata è infatti netto: sette gare di campionato e altrettante vittorie a cui si aggiungono un pari e una vittoria nella doppia sfida di coppa. In totale nove gare giocate, otto vittorie e un pareggio soltanto. Ma anche la capacità di andare praticamente sempre a rete, 12 i gol all’attico con una sola gara a secco, e mantenere la difesa inviolata visti gli appena quattro gol subiti, meno di uno ogni due gare, dalla difesa. Numeri che, sommati al braccino che ha colpito il SudTirol, hanno permesso al Padova di portarsi a -2 dalla vetta con uno scontro diretto a tre turni dalla fine e con lo scontro diretto a metà aprile che sarà decisivo per le sorti della promozione in Serie B. E con questo nuovo Padova targato Oddo che viaggia come un treno il sogno che sembrava svanito, o quantomeno rimandato ai play off, potrebbe diventare realtà alla fine del mese in corso.






