Salernitana, Cosmi e la semifinale playoff: "Sentiamo la tensione, l'obiettivo si sta avvicinando"
Un solo posto rimasto per la Serie B, e quattro a darsi battaglia nelle semifinali playoff di Serie C: tra queste, anche la Salernitana, che affronterà l'Union Brescia in un doppio confronto che darà la finalista, che se la vedrà poi con la vincente dell'altro confronto, quello tra Ascoli e Catania.
Sul match odierno, queste, come riportano i colleghi di tuttosalernitana.com, le parole del tecnico granata Serse Cosmi: "È inutile badare ai numeri o disquisire su punti deboli e forti degli avversari, tutte le semifinaliste hanno desiderio di centrare un obiettivo che non è ancora vicinissimo ma si è comunque avvicinato. Contano i numeri delle due partite che affronteremo, e mi dispiace molto non essere in panchina per la squalifica rimediata contro il Ravenna, mi sembra assurdo che l’allenatore venga equiparato ai calciatori con la squalifica dopo le due ammonizioni: a ogni modo, Scurto è perfettamente in grado di fare scelte durante le gare senza tanti suggerimenti. Anzi, forse i calciatori avranno un piccolo vantaggio ad avere lui e non un rompiscatole come me!".
Prosegue poi: “Temere un avversario, nel giusto modo, non è un limite ma una forma di rispetto. E noi ne abbiamo tantissimo per squadra, società e piazza di Brescia, ma sappiamo di avere tanti motivi per credere di potercela fare. Sappiamo che l'identico pensiero ce l’ha il Brescia, e a questo punto non va guardato tanto l’aspetto fisico quanto quello mentale. Chiaro, è normale che la tensione aumenti leggermente, più vai avanti e più capisci l’importanza del risultato e cosa potrebbe significare raggiungere l’obiettivo”.
Nota finale sull'Arechi gremito: “Voglio nutrirmi di tutta la passione e l’entusiasmo che c’è. Quando cammino per la città non c’è una persona che non si avvicini. Un paio di mesi fa in modo più sommesso, ora in maniera più eclatante, ognuno chiede quello che tutti sappiamo. La responsabilità è enorme ma l’ho detto dal primo giorno: se devo prendermene una, meglio farlo a Salerno dove c’è tanta pressione ma anche un amore smisurato, condizione imprescindibile per sopravvivere, non vivere, in questo calcio”.











