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La Serie C da utopia a traguardo. Anacoura e la promozione del Sestri Levante

ESCLUSIVA TMW - La Serie C da utopia a traguardo. Anacoura e la promozione del Sestri Levante
Luca Bargellini
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Luca Bargellini
venerdì 7 aprile 2023, 18:04Serie D

Dopo aver vissuto quattro stagioni in Serie C, dal 2013 al 2017, Francesco Anacoura, portiere classe 1994 nato a Milano ma originario delle Seychelle, ha deciso di accettare la sfida del calcio portoghese. L'estate scorsa, poi, la scelta di tornare a casa, in Italia, con la maglia del Sestri Levante. Oggi, nove mesi dopo, il club ligure si trova a festeggiare il ritorno nel calcio professionistico 74 anni dopo l'ultima volta. "Al netto della gara contro la Sanremese della prima giornata, non ho mai avuto la sensazione che non riuscissimo a conquistare questo traguardo - racconta l'ex Rimini in esclusiva a TuttoMercatoWeb.com -. Nel giro di pochissime partite, infatti, si è subito creato il gruppo giusto per fare un risultati simile".

Sul piano personale, poi, dopo l'esperienza all'estero tornare e vincere subito un campionato deve essere qualcosa di molto particolare.
"È stata una soddisfazione doppia, lo ammetto. Quando ho scelto di tornare in Italia il professionismo, per alcuni, poteva e doveva essere per me solo un'utopia, a causa delle regola sui giovani etc. Invece, poi, ho avuto la fortuna di trovare nel Sestri Levante la piazza giusta per rimettermi in gioco. Tutti assieme abbiamo avuto la possibilità di toglierci una grande soddisfazione conquistandoci tutto sul campo".

Dal presente al futuro: quanto è già pronto questo Sestri Levante per giocarsi le proprie carte in Lega Pro?
"La nostra forza è un collettivo che si è creato in maniera assolutamente bella e naturale, che ha coinvolto sia i giocatori più esperti che i giovani. E lo si è visto in campo. Sul piano tecnico, poi, penso che in squadra ci siano almeno 4 o 5 giocatori che possono tranquillamente giocare in Serie C. Una cosa che non tutte le formazioni in D possono dire di avere".

A proposito di gruppo, ci può spiegare come mai reputa Massimiliano Pane, il suo capitano, "sia tutto matto".
"Perché lo è davvero! Uno che di professione fa il difensore centrale e che riesce ad andare in doppia cifra per i gol, realizzandone molti decisivi, può essere solo matto. Ma un matto bello, anche perché oltre alla sua vita in campo ha anche un lavoro che porta avanti quotidianamente. È davvero un personaggio straordinario. Uno di quelli per i quali sei felice di aver vinto".

Chiudiamo con il suo futuro: ancora a Sestri?
"Credo che ci sia una volontà comune di continuare insieme, ma è presto per fare questi discorsi. In ogni caso sarò sempre grato a questo club per avermi dato l'opportunità di rimettermi in gioco, di conoscere una città e una tifoseria alla quale mi sono affezionato e che sono orgoglioso di aver contribuito a riportare in Serie C".

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