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Barcellona, Gavi avvisa: "Nuovi arrivi? Non vengano a fare le star o sentendosi superiori"

Barcellona, Gavi avvisa: "Nuovi arrivi? Non vengano a fare le star o sentendosi superiori"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com
Yvonne Alessandro
Oggi alle 13:12Calcio estero
Yvonne Alessandro

Lontano dal campo quasi 200 giorni, uno dei diamanti più luccicanti del Barcellona è tornato ormai a pieno regime per recuperare il tempo perso appresso un infortunio e l'artroscopia. Parliamo di Gavi, centrocampista di appena 21 anni, che ha recentemente trionfato nella Liga 2025/26 e rilasciato un'intervista a Mundo Deportivo.

Una delle domande più interessanti è stata rivolta al mercato e a quale giocatore servirebbe oggi ai blaugrana per rinforzarsi. Specialmente con un addio pesantissimo come quello di Robert Lewandowski: "La cosa più importante è che arrivino per mettersi a disposizione della squadra. E che non vengano facendo le storielle da 'star' o sentendosi superiori, perché questo non aiuta", la dichiarazione senza mezzi termini dello spagnolo. "Dobbiamo essere tutti uniti e remare tutti dalla stessa parte, come stiamo facendo in questi due anni. Chiunque arrivi, l'unica cosa che voglio è questa: che ci sia per la squadra e che aiuti il più possibile".

All'interno dello spogliatoio e tra lo staff di Flick tutti gli vogliono bene. "Io sono molto naturale", spiega la motivazione. "Cerco sempre di essere me stesso, ovunque mi trovi, sia in campo che nello spogliatoio. E i miei compagni lo rispettano molto. Come ti dicevo, ci provo sempre e credo di essermi guadagnato il loro rispetto proprio grazie a questo".

Infine un commento sul suo percorso di crescita costante, con un intero futuro davanti a sé per brillare: "Da quando sono nato, o meglio, da quando ho iniziato a giocare a calcio, ho sempre avuto questa mentalità, questa competitività nel giocare a pallone. Ovviamente sono migliorato sotto certi aspetti. Forse prima, quando eravamo piccoli, protestavo molto di più o mi arrabbiavo e uscivo mentalmente dalla partita. Notando questo, gli allenatori che ho avuto la fortuna di incontrare qui nel settore giovanile, che sono stati bravissimi, mi hanno insegnato a gestire questi aspetti e col tempo sono migliorato".

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