Real, Arbeloa torna su Mbappé: "Quando parlo in privato, mi piace che rimanga tale"
"Sto bene, sono al 100%. Se non ho giocato è perché, per l'allenatore, ero la quarta scelta in attacco dietro Mastantuono, Vinicius e Gonzalo". Parole, quelle di Kylian Mbappé, che hanno fatto il giro del web e del mondo, sovraccaricando di un ulteriore problema il Real Madrid e Alvaro Arbeloa in questa stagione sconfortante. Domani le merengues scenderanno in campo per la penultima partita di campionato, mentre LaLiga è già stata assegnata matematicamente al Barcellona.
Ma non interessa tanto del match contro il Siviglia, perché i giornalisti hanno cavalcato l'onda degli attriti con Mbappé: "L'ho appena visto e gli ho detto di stare tranquillo. Le sue parole possono sembrare una notizia, ma quello que ha detto è qualcosa di cui avevo già parlato con lui", ha sottolineato Arbeloa, al comando del Real Madrid. "La vedo come una cosa naturale. So cosa significa giocare tutti i giorni e so cosa significa non giocare. Lo capisco. Sapevo che non era felice e la cosa mi piace. Non capirei se Kylian non volesse giocare. Per me è una situazione normale. Per come si erano messe le cose, la scelta migliore era che giocasse uno spezzone nel secondo tempo".
Eppure Mbappé ha parlato di alcune dinamiche di spogliatoio, come a voler evidenziare cosa non vada: "No, non mi ha fatto male. Ogni volta che parlo con i giocatori non ho paura. Quando parlo in privato, mi piace che rimanga privato, ma non mi dà fastidio se poi viene commentato. Ho parlato con lui prima della partita e vi ho già detto ciò che pensavo a riguardo, nessun problema".











