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Saul Niguez, giorni di angoscia in ospedale: "Mio figlio in terapia intensiva, è stata dura"

Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
lunedì 20 aprile 2026, 11:58Calcio estero
20.04.2026 11:58Calcio estero
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Titone

Saul Niguez, con il cuore in mano, ha rivelato il dramma familiare che sta scompigliando la sua vita negli ultimi tempi. L'ex centrocampista dell'Atletico Madrid, dalla scorsa estate atterrato al Flamengo, nel campionato brasiliano, è rientrato di recente da un infortunio ma sta trascorrendo il suo tempo in ospedale da giorni ormai. Non per un problema personale, ma per la salute di uno dei suoi figli.

"Sono molto felice di essere tornato. Sono stato fortunato perché mia figlia è venuta a vedermi dopo tanto tempo. Non è stato facile per me perché il mio figlio mezzano è in terapia intensiva; ho dormito in ospedale negli ultimi tre giorni e oggi dovevo giocare. È stata dura, ma sono riuscito a godermela", ha raccontato il 31enne spagnolo, circa i giorni di angoscia trascorsi. "Vedere mia figlia mi rende felice", ha dichiarato il giocatore dopo il 2-0 inflitto al Bahia in campionato.

Saul non giocava con il Flamengo dal 17 dicembre, nella sfida di Intercontinentale contro il PSG. Un infortunio lo ha tenuto lontano dai campi 4 mesi, mentre ora si ritrova a contendersi una maglia tra Jorginho e Paquetá a centrocampo. "Prima di entrare ho detto al quarto uomo che il cambio si stava complicando perché pensavo che avrei segnato. Non ho ancora segnato un gol ufficiale con il Flamengo e mi piacerebbe che fosse al Maracana, davanti ai nostri tifosi", ha detto l'ex Atletico. "Ho detto a Nico (De la Cruz, ndr): non sono riuscito a segnare, ma almeno ho fatto l'assist".

E sul momento duro trascorso lontano dalla squadra per lo stop fisico: "Sono rimasto fuori quattro mesi, guardando i miei compagni allenarsi così vicino senza poter stare con loro. Non è stato facile mentalmente. Non ho ancora pensato alla posizione in cui giocherò o al posto in squadra, mi sono preoccupato solo della mia salute".

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