Terim omaggia Lucescu: "Siamo stati capitoli della stessa storia, uniti da valori simili"
Il mondo del calcio piange la scomparsa di Mircea Lucescu, morto nella serata di ieri all’età di 80 anni. Un protagonista assoluto delle panchine europee, che ha dedicato tutta la sua vita al calcio, rimanendo attivo fino agli ultimi momenti. Solo pochi giorni prima della sua morte, infatti, era ancora in panchina per la sfida tra Turchia e Romania, valida per le qualificazioni al Mondiale 2026.
La notizia ha scosso profondamente il mondo del calcio internazionale. Tra i primi a rendergli omaggio c’è stato Fatih Terim, storico rivale e amico di Lucescu, che ha affidato ai social un messaggio carico di emozione e rispetto. "Caro Mircea, non è affatto facile scrivere queste parole", ha esordito Terim. "Noi che abbiamo vissuto quasi tutta la nostra vita tra il profumo dell’erba, dentro e fuori dal campo, sappiamo cosa significhi portare una grande responsabilità. Per questo è giusto che questa storia non finisca nel silenzio".
Nel suo lungo messaggio, l’ex allenatore turco ha ricordato una carriera condivisa tra successi, sconfitte e momenti intensi: "Negli ultimi cinquant’anni tutto è cambiato, il calcio è cambiato, il mondo è cambiato. Ma la tua passione non è mai diminuita. Eravamo due capitoli diversi della stessa storia, uniti dagli stessi valori". Terim ha poi sottolineato il legame profondo che li univa: "Credo che ciò che ci ha avvicinati di più sia stata la lealtà verso il calcio. Tu hai dato tutto fino all’ultimo, non solo alla Romania o alla Turchia, ma a questo sport"
Il tecnico turco ha concluso con parole toccanti: "La sorte ti ha riportato a Istanbul, la città che amavi, per l'ultima partita. Questa è la mia lettera di addio, piena di rispetto. Riposa in pace, amico mio". Un ultimo saluto che racchiude il sentimento di un’intera comunità calcistica:











