Italia Femminile, Dragoni: “Siamo inarrestabili. E possiamo vincere”. Poi il sogno Barça
Nel vivo del gioco, dove tutto accade più velocemente e il talento trova spazio per esprimersi. È lì che Giulia Dragoni si sente a casa. La giovane centrocampista della Roma e della Nazionale, ospite delle colonne di Tuttosport, ha fatto il punto tra presente e ambizioni future, partendo dalla vittoria contro la Serbia che ha restituito fiducia al gruppo azzurro.
"Avevamo bisogno di vincere, perché era da un po’ che quella sensazione ci mancava. Ci siamo tolte un peso e adesso spero che la strada sia più in discesa", ha spiegato Dragoni, sottolineando come la chiave del successo sia stata soprattutto mentale: "L’atteggiamento: siamo state inarrestabili, negli occhi avevamo tutte la fame e la voglia di non fermarci mai".
Un ruolo sempre più centrale anche dal punto di vista tattico, con la libertà di muoversi tra trequarti e mezz’ala: "Se mi mettono nel vivo del gioco sono sempre felice, trequartista o mezz’ala che sia. Toccare tanti palloni è la cosa più divertente". Un concetto che racconta bene la sua natura tecnica e la crescente importanza nello sviluppo del gioco azzurro.
Lo sguardo si sposta poi sulla classifica del girone e sulle prospettive: "Finché saremo in ballo balleremo. Abbiamo chiaro l’obiettivo". Ma per continuare a crescere servirà anche correggere alcuni passaggi a vuoto, come accaduto contro la Danimarca: "Dovremo evitare il calo di concentrazione. Possiamo e dobbiamo fare meglio". E sulla possibilità di vincere non ha dubbi: "Sicuramente".
A soli 19 anni, Dragoni è già una presenza stabile in Nazionale, ma il peso della responsabilità non sembra condizionarla: "La sento, ma la vivo serenamente. Penso a divertirmi e ad aiutare la squadra". Un equilibrio che si riflette anche nel percorso con la Roma, protagonista di una stagione costruita dopo profondi cambiamenti: "Siamo riuscite a gestire bene le aspettative nonostante fosse tutto nuovo. Ora vogliamo continuare così fino alla fine".
Infine, uno sguardo al futuro e a quel sogno chiamato Barcellona: "È il sogno di qualunque bambina cresciuta guardando grandi campioni. Come potrei dire di no? Ma adesso penso solo alla Roma, perché abbiamo obiettivi importanti da raggiungere".











