8 anni dopo, l'ottava volta: la Fiorentina di nuovo in una semifinale europea. Sfida al Basilea
Otto anni dopo, per l'ottava volta. Dal 2015 la Fiorentina mancava da una semifinale di una coppa europea (perse col Siviglia) e, con il 2-3 contro il Lech Poznan, torna a occupare un posto tra le migliori quattro, anche se è "solo" Conference League. Ottava semifinale europea nella storia viola, per arrivarci è toccato passare tra atroci sofferenze e minuti di brividi freddi, nonostante il triplo vantaggio dell'andata contro il Lech Poznan.
Una qualificazione che sembrava già ampiamente ipotecata grazie ai 90 minuti iniziali si è trasformata in una sorta di impresa, quella servita per andare oltre al nervosismo causato dall'arbitraggio nel primo tempo e alle difficoltà vissute nella seconda frazione con la rimonta dei polacchi e i viola che sembravano impotenti. Alla fine però sono sbucati i gol di Sottil e di Castrovilli a restituire gioia, serenità ma soprattutto la qualificazione. Nel finale teso di match, tra l'altro, c'è stato un momento in cui Italiano è andato faccia a faccia con un tifoso alle sue spalle, spiegando poi nel post-gara che si trattasse di un chiarimento.
Fa tutto parte delle inattese emozioni che ha regalato un Fiorentina-Lech Poznan dall'esito apparentemente già scritto e rimasto invece aperto fino all'ultimo. Ora la semifinale, sulla strada dei viola il Basilea, che ha eliminato a sorpresa il Nizza ai tempi supplementari.






