FIFA, cambiamento dell'ultimo minuto: vietata l'introduzione di bottiglie d'acqua al Mondiale
Colpo di scena dell'ultimo minuto da parte della FIFA, che modifica radicalmente la propria politica interna agli stadi per l'imminente Coppa del Mondo. Con una decisione che solleva immediate polemiche, l'organo di governo del calcio mondiale ha imposto il divieto assoluto per i tifosi di introdurre bottiglie d'acqua riutilizzabili all'interno degli impianti. Lo spiega The Athletic: solo tre settimane fa, il Codice di Condotta ufficiale consentiva esplicitamente l'ingresso di contenitori di plastica vuoti e trasparenti fino a un litro di capacità, ma l'aggiornamento del regolamento datato 2 giugno e una mail hanno cancellato la deroga per motivi di sicurezza e per prevenire il rischio di lesioni in caso di lancio.
Verrà chiuso un occhio dal punto di vista medico (con certificati del caso) per quanto riguarda il latte o acqua sterilizzata per neonati. Questa scelta, tuttavia, riaccende l'allarme per il calco estremo atteso alla Coppa del Mondo e costringerà gli spettatori ad acquistare l'acqua all'interno delle strutture a prezzi che, nel precedente Mondiale per Club, oscillavano tra i 4 e i 6 dollari a bottiglia.
Mentre la FIFA si difende garantendo l'allestimento di misure di mitigazione nelle aree adiacenti agli impianti (ad esempio stazioni di nebulizzazione, ventilatori e tende di raffreddamento), le reazioni del mondo del tifo e delle istituzioni locali sono durissime. La Football Supporters’ Association ha accusato apertamente l'organizzazione di anteporre il profitto commerciale delle bevande al benessere delle persone, e diverse città ospitanti si dicono preoccupate, avendo investito ingenti risorse per proteggere i flussi di visitatori dal meteo torrido solo all'esterno delle arene.
Per i calciatori protagonisti in campo, invece, sono obbligatorie pause di idratazione obbligatorie di tre minuti per tempo e l'adozione di panchine climatizzate per i giocatori in panchina e gli staff tecnici.











