Odore di fumo, muffa, niente aria condizionata: Norvegia costretta a cambiare hotel
Vita complicata per la Norvegia a Miami. La rivelazione dei Mondiali è attesa dalla gara dei quarti di finale con l’Inghilterra, in programma sabato alle 23, ora italiana. Però deve fare i conti con qualche ostacolo inatteso: l’allarme influenza, anche se per il momento solo un paio di giocatori avrebbero accusato sintomi febbrili. Ma, soprattutto, un hotel che proprio non andava bene a Erling Haaland e compagni.
La sistemazione scelta dalla FIFA - che si occupa della logistica, già al centro di alcune polemiche per gli hotel a quattro stelle selezionati - non è stata infatti ritenuta adatta a ospitare la squadra. Puzza di fumo, muffa sulle pareti, mancanza di privacy e persino di aria condizionata. Una situazione che li ha portati a traslocare.
La Norvegia ha infatti scelto un’altra location, più confacente, chiedendo l’autorizzazione alla FIFA. Arrivata, ma soltanto con un piccolo contributo da parte della Federcalcio norvegese, ben disposta ad acconsentire per dare più tranquillità ai propri giocatori.






