La Serie A può solo sognarlo: Mora il crack del Messico, ci sono le big spagnole
Il più giovane giocatore del Mondiale. Con 17 anni e 240 giorni, Gilberto Mora è la baby starlet della Coppa del Mondo che parte oggi ed è già un uomo mercato. 48 nazionali da 26 giocatori ciascuno e il trequartista del Club Tijuana è già sotto i riflettori delle grandi d'Europa. Non potrebbe essere altrimenti: il debutto internazionale nel giugno di un anno fa, a sedici anni. Giocatore dall'altissimo tasso tecnico, dalla grande intelligenza tattica, un 'diez' moderno: bravo tra le linee, sullo stretto, capace come pochi di addomesticare il pallone e di accelerare nei primi cinque metri con la fera al piede.
Una maturità sorprendente per un ragazzo così giovane, considerato in patria una delle migliori speranze de El Tri per il Mondiale che parte oggi con la sfida inaugurale, in casa, contro il Sudafrica. Mora non dovrebbe partire dall'inizio come fatto trapelare anche nella giornata di ieri dalla stampa locale, ma è considerato un'arma 'letale' pronta a esser messa in campo dal ct Javier Aguirre a gara in corso.
E il futuro? Non serve la vetrina Mundial a metterne in mostra le qualità, l'agente Rafaela Pimenta aveva già detto che 'sarà venduto a caro prezzo'. Il Barcellona è stato a visionarlo anche al Mondiale Sub20 in Cile, il Real Madrid lo ha già inserito tra i giocatori da non perder di vista in ottica futura. Così l'Italia rischia ancora una volta di stare a guardare, a meno di una 'follia' complicata da immaginare. Perché? Tanti motivi, purtroppo li sappiamo. Il 'caro prezzo' è tra questi, il coraggio che manca altrettanto…






