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Le stelle si sono accese, la sfida è lanciata: chi lascerà un segno nella storia?

Le stelle si sono accese, la sfida è lanciata: chi lascerà un segno nella storia? TUTTOmercatoWEB
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Michele Pavese
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Michele Pavese
Oggi alle 08:56Mondiali 2026

I fuoriclasse non aspettano. Il Mondiale è appena cominciato ma sono loro a prendersi subito il palcoscenico. In pochi giorni, le stelle più attese del torneo hanno acceso la competizione a colpi di gol, giocate decisive e prestazioni da copertina, trasformando la Coppa del Mondo in una sfida nella sfida, quella tra chi vuole lasciare un segno nella storia.

Il primo a presentarsi è stato Vinicius Junior. Il suo gol non è bastato al Brasile per andare oltre il pareggio contro il Marocco, ma il fuoriclasse verdeoro ha comunque dimostrato di essere pronto a guidare la Seleção. Poi è toccato a Kylian Mbappé, che con una doppietta ha trascinato la Francia confermandosi il leader di una nazionale che punta senza mezzi termini alla terza finale consecutiva.

Se il francese ha risposto presente, Lionel Messi ha fatto qualcosa di ancora più grande. La tripletta rifilata all'Algeria non è stata soltanto una prestazione straordinaria, ma una dichiarazione d'intenti: a quasi 39 anni, il capitano argentino continua a dominare il palcoscenico mondiale e ha ricordato a tutti perché viene considerato uno dei più grandi calciatori della storia. Sedici reti in Coppa del Mondo, raggiunto Klose a 20 anni di distanza dalla sua prima apparizione nella rassegna iridata: un fenomeno senza tempo.

Nella stessa serata Erling Haaland ha fatto irruzione sul palcoscenico più importante con una doppietta, confermando che la Norvegia può sognare grazie alla sua incredibile media realizzativa. E adesso l'attesa cresce ulteriormente: Cristiano Ronaldo è pronto a debuttare con il Portogallo, così come Harry Kane guiderà l'Inghilterra in una delle partite più attese della fase a gironi (contro la Croazia). Due fuoriclasse che non hanno alcuna intenzione di restare fuori dal racconto. L'unico grande nome che, per il momento, non ha ancora lasciato il segno è Lamine Yamal. Il talento spagnolo ha giocato soltanto uno spezzone contro Capo Verde e non è apparso al meglio della condizione. Ma proprio per questo la sensazione è che il meglio debba ancora arrivare.

È così che prende forma una sfida generazionale affascinante. Da una parte Messi e Ronaldo, rappresentanti di un calcio che ha segnato un'epoca. Poi tutti gli altri, chiamati a raccoglierne l'eredità, ognuno con caratteristiche diverse ma accomunati dalla capacità di decidere le partite. Il Mondiale 2026 sta entrando nella sua fase più affascinante: le stelle si stanno accendendo una dopo l'altra. E quando i campioni iniziano a brillare, lo spettacolo è assicurato.

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