Svizzera, Yakin: "Vogliamo battere la Colombia giocando a calcio. Non grazie al tifo"
L'allenatore della Svizzera, Murat Yakin, ha parlato alla vigilia della sfida contro la Colombia, con tre notizie non straordinariamente positive: Johan Manzambi, Ruben Vargas e Djibril Sow sono stati costretti a interrompere in anticipo l'allenamento di lunedì e la loro presenza è incerta. "Un'assenza rappresenta anche un'opportunità per un giocatore fresco. Abbiamo sempre trovato delle soluzioni. In ogni caso, cercheremo di ottenere il massimo dai giocatori a disposizione. Con le squadre latinoamericane, ogni contrasto è una lotta per la sopravvivenza. Sarà dura: probabilmente sarà la nostra partita più difficile finora. Dobbiamo tenere testa all'avversario".
Yakin sull'ambiente
"Abbiamo già disputato due partite vincenti nonostante la grande presenza di tifosi avversari. Anche la Colombia ha un seguito numeroso, ma abbiamo dimostrato di saper gestire la situazione. Siamo una squadra forte: vogliamo batterli giocando a calcio, non grazie al tifo. Conosciamo la situazione di domani: lo stadio sarà pieno di tifosi colombiani. Ma i ragazzi hanno esperienza in questo senso. Servono la massima forza ed energia. Ci saranno anche molti tifosi svizzeri sugli spalti".
Le parole di Nico Elvedi
"È un giocatore eccezionale e ha disputato un anno fantastico. È sicuramente un elemento chiave per la Colombia e domani cercheremo di tenerlo sotto controllo. Manzambi? So già da un anno che ha il potenziale per diventare un giocatore importante. Le sue prestazioni sono state eccellenti; è un giocatore che pensa alla squadra, un calciatore completo. Sappiamo di poter scrivere la storia. Tutti in Svizzera fanno il tifo per noi e vogliamo ricambiare il loro sostegno".
Altre notizie Mondiali 2026






